Nuova ricerca sui file swappers

InsightExpress, una azienda statunitense che si occupa di effettuare ricerche su Web, ha realizzato una indagine su un campione di 500 individui in relazione all’utilizzo dei sistemi P2P.
Il 72% degli intervistati (tutti utenti di sistemi P2P) ha dichiarato che il file sharing ha avuto come effetto una espansione dei loro orizzonti musicali e un conseguente aumento dell’acquisto di musica.
L’85% ha invece dichiarato di essere più propenso ad acquistare la musica di un artista se prima ha avuto la possibilità di ottenerne un campione tramite la Rete.
Un terzo degli intervistati ha espresso la propria preoccupazione in merito alle azioni legali poste in essere da RIAA, mentre un quarto ha dichiarato di avere intenzione di porre fine a questo tipo di attività in futuro.
Doug Adams, direttore marketing di InsightExpress,ha dichiarato che, in base alle risultanze della ricerca, le quali indicano l’accrescimento degli acquisti musicali da parte degli utenti dei sistemi P2P, una pesante azione repressiva potrebbe portare anche a una ulteriore diminuzione delle entrate anziché generare un recupero delle perdite palesate.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.