Nuova ricerca indica che i genitori non sono a conoscenza dei rischi legati al P2P illegale

Una nuova ricerca condotta da Nielson NRG per Motion Picture Association of America ha evidenziato che nonostante l’aumento dell’attenzione riservata dai media, il problema della conoscenza delle conseguenze dello scambio illegale di file attraverso i sistemi di “file swapping” è ancora aperto.
Ben il 40% dei genitori intervistati ha affermato di sapere che i ragazzi scaricano musica e film dalla Rete, il 55% sa che i contenuti scaricati non vengono pagati, mentre il 15% non è sicuro della attività dei ragazzi.
I risultati riportati evidenziano che alla stregua dei figli i genitori non sono a conoscenza delle pesanti conseguenze della illegale attività di downloading o che semplicemente, non affrontano il problema.
Robin Raskin esperto del settore IT ha invece asserito che il ruolo dei genitori è fondamentale per fare comprendere ai ragazzi che scaricare musica illegalmente dalla Rete ha la stessa valenza del compiere un furto in un negozio, con la possibilità di originare conseguenze serie sul piano legale,e sono gli stessi genitori a dover in primo luogo realizzare la pericolosità di una condotta illecita rispetto ai contenuti disponibili sul Web.
Rich Taylor di MPAA asserisce che, comunque, sono sempre più diffuse le informazioni relative a un corretto utilizzo del materiale presente in Rete e ciò dovrebbe consentire ai genitori di indicare ai propri figli come usufruire dei contenuti digitali in modo lecito.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.