Napster ritorna online
Napster ha lanciato ieri il suo nuovo servizio, questa volta a pagamento, di fornitura di musica online dotato di un sistema di protezione dei contenuti.
In linea con quanto sta accadendo a molte società che erogano servizi online, Napster, il cui capitale ha visto la massiccia entrata del gruppo Bertelsmann, nei mesi di sospensione ha provveduto a rendere legale l’erogazione del servizio.
Non si tratta però di un ritorno a pieno regime in quanto per ora verrà erogato un servizio di test o beta version che verrà fornito a 20.000 utenti di Napster sorteggiati tra coloro i quali avevano mostrato interesse per verificare il funzionamento del nuovo servizio.
Anche i contenuti sono limitati infatti non saranno per ora distribuiti i brani degli artisti delle major, ma si tratterà di titoli appartenenti ai cataloghi di etichette minori e indipendenti che hanno volontariamente deciso di aderire al progetto.
La redazione