LA RIAA torna all’attacco, ma al buio

Dopo la recente decisione degli organi giudiziari che hanno sancito l’impossibilità di ottenere preventivamente dagli Internet Provider i nomi degli utenti sospettati di scambiare notevoli quantità di file protetti da copyright attraverso i sistemi P2P, RIAA, come dichiarato, non ferma la propria azione.
Infatti l’associazione dei discografici statunitensi ha deciso di intraprendere una azione legale contro 532 utenti accusati di avere illecitamente distribuito file musicali attraverso la Rete.
In possesso di RIAA vi sono solo gli indirizzi IP dei soggetti e solo attraverso il completamento dell’iter procedurale l’associazione potrà conoscerne l’identità .
I convenuti sono accusati di avere offerto in Rete più di 800 brani ciascuno.
L’azione ha lo scopo di comunicare ai consumatori la volontà di RIAA di non abbassare la guardia nonostante la parziale recente battuta d’arresto poc’anzi citata.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.