Kazaa e Verizon propongono di pagare gli artisti direttamente

Ikazaa, uno dei più sviluppati servizi di condivisione dei file musicali e Verizon, uno dei colossi della telefonia e della connettività , hanno avanzato una nuova proposta per ovviare ai problemi legati al download dei file musicali in violazione del copyright: costruttori di computer, produttori di CD vergini, ISP e aziende che realizzano software come Kazaa dovrebbero consorziarsi per erogare direttamente gli emolumenti agli artisti.
Sarah Deutsch, presidente di Verizon, ha affermato che la proposta consiste nella messa a punto di una licenza obbligatoria per Internet in modo da consentire di ottenere uno status di legittimità ai sistemi peer-to-peer e consentire agli autori e ai titolari dei diritti di ottenere il compenso a fronte dell’utilizzo delle loro opere.
Phil Corwin di Kazaa ha calcolato che, a fronte del pagamento di una quota mensile di un dollaro a singolo utente, si potrebbero ottenere dei flussi reddituali annuali pari a due miliardi di dollari.
La proposta è stata accolta molto negativamente da Hilary Rosen, presidente di RIAA, che l’ha definita disonesta e ridicola.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.