Israele promette tolleranza zero verso il file-sharing

Il ramo israeliano della International federation of the Phonographic Industry ha promesso tolleranza zero nei confronti degli utenti che abitualmente scambiano materiale protetto attraverso programmi di file sharing.
Lo fa sapere Ronnie Braun, responsabile dell’associazione in Israele, attraverso un’invervista rilasciata all’agenzia di stampa Reuters. “Abbiamo deciso di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per arrestare il fenomeno: adotteremo un politica di tolleranza zero.”
L’iniziativa rientra nell’ambito di una campagna volta a stigmatizzare lo scambio di file musicali in rete, che l’industria israeliana ritiene essere la principale causa del crollo delle vendite negli ultimi due anni.
La decisione di perseguire giudizialmente i singoli utenti segue l’esempio americano della RIAA che ha citato in giudizio, solo nell’ultimo mese, ben 261 file-sharers chiedendo danni per 150,000 dollari per brano illegalmente scaricato.
Lo steso Braun ha affermato nell’intervista di aver raccolto i nomi degli utenti isareliani che si avvalgono abitualmente di programmi di scambio e di voler scoprire quali sono gli Internet Service provider locali che vendono servizi a banda larga promuovendo il file-sharing.
“Da un lato abbiamo persone che pensano di meritare di ottenere la musica gratis e pertanto non si considerano dei ladri, dall’altro Israele costituisce un paradiso per i giovani informatici, la combinazione dei due elementi crea un vero inferno” ha concluso Ronnie Braun.

Marco Scialdone

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.