Il P2P al servizio della democrazia

Spesso il P2P viene accusato di essere un sistema votato alla violazione dei diritti di determinate categorie di cittadini, ma c’è anche chi lavora attraverso e grazie ai servizi di file-sharing per denunciare i comportamenti illeciti degli uomini di Capitol Hill.
Il sito ww.outragedmoderates.org non offre quindi illecitamente film o file musicali, bensì documenti che aiutano gli elettori americani a capire chi essi abbiano realmente eletto al Congresso, e fa questo attraverso la condivisione ‘ su canali di peer-to-peer quali KaZaa, LimeWire e Soulseek ‘ di più di 600 documenti concernenti l’amministrazione Bush, con il fine di permettere una maggior trasparenza sul suo operato.
Così ora chiunque può avere agile accesso (tutti i documenti messi a disposizione dal sito non sono certo secretati; piuttosto sono documenti che normalmente risultano di difficile reperibilità nei siti istituzionali in quanto irraggiungibili se non se ne conosce l’indirizzo preciso) e leggere i memorandum sulle torture inflitte ai prigionieri di Abu Ghraib, un documento del Senate Intelligence Committee su quanto e cosa esattamente sapeva il governo degli Stati Uniti d’America prima della sua invasione dell’Iraq, o ancora dei file che dimostrano come l’amministrazione Bush tacque il reale costo del piano Medicare fino a che il Congresso non lo approvò.
Thad Anderson, lo studente al secondo anno della St. John’s School of Law nel Queens, a New York, che poco più di due settimane fa ha lanciato il sito, ha affermato di non aver voluto fare nessuna dichiarazione di intenti circa l’uso che egli stesso fa dei canali del peer-to-peer.
Ciò che è certo però è che un tale uso dovrebbe far riflettere sul fatto che tali sistemi possano e debbano essere utilizzati per fini leciti, per facilitare l’azione di divulgazione di informazioni, come nel summenzionato caso, nel quale i network P2P sono il mezzo rendere edotti i cittadini americani circa il comportamento dell’amministrazione che loro stessi hanno contribuito ad eleggere.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.