Il giudice Wilcox incerto in merito alla decisione sul caso Kazaa

Il giudice della Corte Federale australiana dovrebbe emettere il proprio giudizio nel termine di sei settimane a partire da ora, ma le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Wilcox evidenziano come la decisione per il magistrato non sia affatto facile.
L’industria discografica a sostegno della propria tesi e cioè che Kazaa debba essere ritenuto responsabile per l’illecito utilizzo che molti utenti fanno del sistema per scambiare illegalmente file protetti da copyright, ha citato una precedente sentenza dell’organo giudicante supremo dello stato del South Wales: la Corte Suprema dello Stato aveva infatti, nel 1975, ritenuto una biblioteca universitaria responsabile di aver favorito la violazione di copyright in seguito all’installazione di una fotocopiatrice accanto a pubblicazioni protette, cosa che, secondo la Corte poteva assolutamente far presagire una conseguente illecita attività reprografica.
I legali di Kazaa hanno invece portato a sostegno della mancanza di responsabilità da parte della azienda che gestisce il sito, una sentenza britannica che stabiliva che il produttore di registratori a nastro magnetico Amstrad non poteva essere ritenuto responsabile per l’uso illecito delle proprie macchine attuato da alcuni utenti, stante la presenza di un grande numero di acquirenti che della stessa facevano un uso lecito e in considerazione della impossibilità di verificare l’impiego delle stesse d parte degli utilizzatori.
I dubbi espressi da Wilcox sono generati, secondo quanto contenuto nelle sue stesse dichiarazioni, dall’apparente mancanza di un utilizzo lecito del software da parte degli utenti di Kazaa, I giudice ha anche affermato che sembra trasparire da parte della stessa azienda la consapevolezza di avere immesso sul mercato un software in grado di consentire l’illecita diffusione di file protetti da copyright.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.