Il caso Kazaa suscita la reazione dei discografici canadesi

Canadian Recording Industry Association (associazione che riunisce il 95% dei produttori di musica nazionali) sta facendo appello al governo canadese affinché si impegni a modificare la normativa del Paese in materia di Copyright per allinearla a quella delle altre nazioni.
Secondo quanto dichiarato da Graham Henderson, Presidente dell’associazione, l’attuale assetto normativo nazionale rende il Canada un ‘paradiso per i pirati’. Sempre secondo Henderson, infatti, nonostante le pressioni esercitate nel corso degli anni, poco è stato fatto per aggiornare la tutela dei diritti degli autori.
In un rapporto diffuso in giugno dalla Organization for Economic Co-operation and Development il Canada è il Paese con il più alto tasso pro capite di scambio illegale di file.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.

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