Hollywood a caccia di file sharers

Risale alla giornata di ieri l’annuncio della MPAA (la Motion Picture Association of America) di aver deciso di seguire le orme della RIAA (la Recording Industry Association of America) nel perseguire tutti coloro che si scambiano illegalmente film protetti dal copyright attraverso i canali del peer-to-peer.
Finora Hollywood si era infatti limitata a colpire il mercato illegale dei DVD pirata, senza decidersi mai a scendere in campo contro il dilagante fenomeno della pirateria on-line. Stando ai dati a disposizione della stessa MPAA ‘ gruppo che rappresenta le sette major del settore: Disney, Sony, MGM, Paramount, 20th Century Fox, Universal e Warner Bros. ‘ i danni all’industria cinematografica sono da computarsi in $3.5 miliardi annui, senza peraltro tener conto dei danni sofferti a causa del P2P.
A rafforzare i propositi della MPAA la decisione dell’Attorney General per gli Stati Uniti d’America John Ashcroft, il quale ha promesso alle major il coinvolgimento del Dipartimento di Giustizia e dell’FBI al fine di riportare il mercato su un piano di maggiore legalità .
Al momento è stato reso noto che David Mark Israelite, chairman della Task Force on Intellectual Property, ha voluto chiarire all’industria cinematografica che il Dipartimento di Giustizia concentrerà le proprie attenzioni su quegli utenti dei canali di P2P che egli ha definito “the biggest copyright offenders” ‘ organizzazioni criminali altamente sofisticate ed altre fattispecie di violazioni di massa della legge sul copyright.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.