Guerra sulla paternità di Kazaa

Se Sharman ha guadagnato da Kazaa, perché allora non anch’io’ Così deve areve pensato uno sviluppatore rumeno, attualmente in forza alla Microsoft, che ha citato in giudizio a Los Angeles Sharman Networks al fine di rivendicare la paternità del programma di condivisione di file Kazaa, e i relativi diritti sul codice.
Lo sviluppatore sostiente di non aver mai stipulato nessun contratto con Kazaa B.V. e, pertanto, di essere ancora il legittimo titolare dei diritti di Kazaa Media Desktop, tuttora forse il programma di file-sharing più utilizzato al mondo, e ora distribuito da Sharman. La somma richiesta (a titolo di risarcimento’) ammonterebbe a 25 milioni di dollari.
Non sembra questo essere il primo tentativo del giovane rumeno: pare che lo scorso agosto Sharman l’abbia denunciato con l’accusa di ricatto.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.