ARIA: il calo delle vendite non dipende dal file swapping

Australian Recording Industry Association (ARIA) sostiene che il calo delle vendite di CD musicali non debba essere ascritto, come invece afferma l’omologo americano, la RIAA, in gran parte al file swapping, ma sia invece originato da altri fattori.
Certo anche la pirateria ha contribuito ad abbassare le performance del settore, ma ARIA sostiene che le causa precipue debbano essere ricercate nella crisi economica generalizzata e nella comparsa di prodotti in diretta competizione con i CD.
In particolare Stephen Peach, chief exacutive di ARIA, sostiene che i telefoni cellulari e i giochi elettronici siano diventati i principali concorrenti dei CD musicali fra i più giovani, senza contare l’erosione attuata all’interno dello stesso settore da un altro prodotto che sempre più si sta affermando (anche in considerazione della diminuzione esponenziale dei prezzi dei lettori) il DVD musicale.
Proprio le vendite di quest’ultimo hanno subito un incremento del 150% nell’ultimo anno.

La redazione (RB)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.