Accordo KaZaa Tiscali: è subito polemica

Sharman Network, l’azienda che gestisce il popolare sistema di condivisione dei file KaZaa, oltre a potenziare le possibilità di condivisione dei file, grazie all’introduzione di una nuova versione del prodotto denominata “Kazaa V2 Media Desktop”, ha deciso di stringere importanti alleanze per diffondere ulteriormente il proprio prodotto.
Ha infatti stretto una partnership con Tiscali, in base alla quale agli utenti della azienda italiana è stata fornita la possibilità di accedere, tramite una pagina dedicata a KaZaa, a cinque ore di navigazione gratuita.
Il nuovo sistema di file sharing approntato offre la possibilità agli utenti di condividere per intero la propria playlist, consentendo quindi di scaricare interi album senza la necessità di accedere a ogni singolo brano, e conferisce la possibilità , in tempo reale, di dare una valutazione sulla qualità e l’attendibilità del file scaricato.
Quest’ultima facoltà permette all’utilizzatore del sistema P2P di porsi al riparo dallo scaricare file, qualitativamente scadenti o falsi, introdotti allo scopo di disturbare il funzionamento del sistema.
L’accordo con il colosso italiano Tiscali ha suscitato le decise e sdegnate reazioni di IFPI, nella persona del CEO e presidente Jay Berman, che si è detto scioccato da tale decisione, e del Direttore generale di FIMI, Enzo Mazza.
Entrambi hanno espresso il concetto che, tale decisione, non fa che favorire la diffusione di un mercato illegale dei prodotti musicali.
Tiscali sostiene invece che tale tipo di operazione ha come fine la diffusione di sistemi legali tramite la presentazione dei servizi offerti dall’azienda anche agli utenti P2P, e che il sistema di file sharing è una realtà radicata che deve essere reindirizzata verso un ambito di legittimità .

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.