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Tutela del design: nel Decreto Sviluppo una norma contestata da Confindustria

Nel Decreto Legge 13 maggio 2011, n. 70, intitolato “Semestre Europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia (11G0113)”, pubblicato nella G.U. n. 110 del 13 maggio 2011, è stata inserita una norma sulla tutela del disegno industriale che sta facendo litigare le imprese italiane con il Governo.
Il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia nei giorni scorsi ha scritto una lunga lettera al ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e a quello dell’Economia Giulio Tremonti per spiegare le sue ragioni. Secondo Confindustria l’articolo 8, comma 10 del Decreto sviluppo “priva della protezione attraverso il diritto d’autore molte opere del design italiano, danneggia gravemente le imprese italiane che negli anni hanno investito nella creazione e nello sviluppo di tali opere esportandole in tutto il mondo”.
Di seguito il testo della norma contestata, ora oggetto di discussione in Parlamento:
Art. 8. Impresa e Credito
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10. L’articolo 239 del decreto legislativo 10 febbraio 2005 n. 30, come modificato dal comma 1 dell’articolo 123 del decreto legislativo 13 agosto 2010 n. 131, è sostituito dal seguente: “La protezione accordata ai disegni e modelli ai sensi dell’articolo 2, n. 10), della legge 22 aprile 1941, n. 633, comprende anche le opere del disegno industriale che, anteriormente alla data del 19 aprile 2001, erano divenute di pubblico dominio a seguito della cessazione degli effetti della registrazione. Tuttavia i terzi che avevano fabbricato o commercializzato, nei dodici mesi anteriori al 19 aprile 2001, prodotti realizzati in conformità con le opere del disegno industriale allora divenute di pubblico dominio a seguito della scadenza del registrazione non rispondono della violazione del diritto d’autore compiuta proseguendo questa attività anche dopo tale data, limitatamente ai prodotti da essi fabbricati o acquistati prima del 19 aprile 2001 e a quelli da essi fabbricati nei cinque anni successivi a tale data e purché detta attività si sia mantenuta nei limiti anche quantitativi del preuso.”.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.