Proposto un disegno di legge sulla riproduzione di libri di testo

L’iniziativa è del senatore Scalera (Margherita – DL – L’Ulivo) e ha lo scopo di porre un limite massimo al compenso per la reprografia introdotto dalla legge 248/00. Pubblichiamo la relazione e il testo del disegno di legge n. 1159.

LA RELAZIONE
Onorevoli Senatori. ‘ Il presente disegno di legge mira a contemperare il diritto allo studio, soprattutto dei meno abbienti, con la tutela del diritto d’autore.
Infatti la legge 18 agosto 2000, n. 248, che ha modificato la legge 22 aprile 1941, n. 633, stabilisce una modalità di determinazione del compenso per gli autori e gli editori che rischia di danneggiare pesantemente sia la possibilità degli studenti di esercitare il diritto allo studio, sia l’attività dei copy center, che sono diventati una realtà economica di un certo rilievo.
Tale legge prevede che le copisterie corrispondano, per il tramite della Società italiana degli autori ed editori (SIAE), un compenso agli autori ed agli editori delle opere dell’ingegno pubblicate che vengano riprodotte. Tale compenso, negli ambiti fissati dalla legge, viene stabilito da accordi tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate. Dai parametri indicati dalla norma, tuttavia, può scaturire, e di fatto è scaturito, un importo del compenso la cui entità appare troppo elevata.
Inoltre, con il compenso previsto dall’articolo 68 della legge 22 aprile 1941, n. 633, come modificato dalla legge 18 agosto 2000, n. 248, si introduce una vera e propria duplicazione dei prezzi dei testi. Nella individuazione dei prezzi di copertina si calcola infatti anche il costo del rischio di duplicazione che, di fatto, viene fatto pagare in modo presunto all’acquirente dell’opera originaria ed in modo reale a chi produce una copia fotostatica per uso personale.
Ora, i prezzi dei testi scolastici, soprattutto quelli universitari, sono spesso tali da aggravare molto pesantemente l’esercizio del diritto allo studio.
Sovente, per sostenere un unico esame, sono incluse nel programma piccole parti di numerosi testi, il resto dei quali non viene utilizzato ai fini dell’esame.
Per l’altro versante non si può non tutelare adeguatamente l’autore e l’editore dell’opera dell’ingegno.
Pertanto proponiamo di stabilire un limite massimo per il compenso che le copisterie devono corrispondere all’autore e all’editore del testo per il tramite della SIAE rapportato al prezzo medio per pagina rilevato mediamente dall’Istituto nazionale di statistica; una riduzione, a titolo di agevolazioni per gli studenti, dei compensi che le copisterie devono versare alla SIAE qualora si tratti di fotocopie fatte per l’esercizio del diritto allo studio.

DISEGNO DI LEGGE N. 1159

Art. 1.

(Norme sull’uso personale e senza fine di lucro della riproduzione di libri di testo)

1. Al quarto comma dell’articolo 68 della legge 22 aprile 1941, n. 633, introdotto dall’articolo 2 della legge 18 agosto 2000, n. 248, le parole: «non può essere inferiore per ciascuna pagina riprodotta al prezzo medio a pagina rilevato annualmente dall’ISTAT per i libri» sono sostituite dalle seguenti: «non può essere superiore, per ciascuna pagina riprodotta, al 50 per cento del prezzo medio a pagina rilevato annualmente dall’ISTAT per i libri».

2. Dopo il quarto comma dell’articolo 68 della legge 22 aprile 1941, n. 633, sono inseriti i seguenti:
«Per i testi scolastici ed universitari ufficialmente adottati o consigliati, il compenso da corrispondere ai sensi del quarto comma è ridotto in misura del 50 per cento rispetto a quanto previsto dagli accordi tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate.
Per accedere alle agevolazioni lo studente deve dimostrare, con idonei attestati o con autocertificazione, di essere regolarmente iscritto all’ente di istruzione che adotta il testo».

3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

http://www.senato.it/bgt/ShowDoc.asp?leg=14&id=00017882&tipodoc=Ddlpres&modo=PRODUZIONE

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.