Passa il decreto Urbani: sanzione di 1.500 euro per chi scarica un film

Su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi, e del Ministro per i beni e le attività culturali, Urbani, il Consiglio dei Ministri di venerdì 12 marzo ha approvato un decreto-legge che dispone interventi finanziari urgenti a sostegno dell’attività cinematografica, con innovazioni procedurali ed individuazione di finanziamenti straordinari al fine di sostenere la ripresa del settore con positivi riflessi anche sul versante occupazionale.
In linea con la proposta di direttiva appena approvata a Bruxelles, sono state, inoltre, previste misure sanzionatorie mirate a rendere effettiva la tutela dei diritti d’autore, che colpiscano penalmente la condotta di coloro che, per fini commerciali, scambiano file protetti dal diritto d’autore, riservando la sola sanzione amministrativa a chi scarica i file per uso personale.
La pirateria a fini di lucro, indirizzata cioè alla vendita, sarà punita con pene detentive che andranno dai 6 mesi a 3 anni di reclusione e con multe dai 2.500 a 15.000 euro. Multe di 1.500 euro, dal valore «simbolico» invece saranno comminate ai cosiddetti «pirati domestici» (in particolare giovanissimi). Il ministro ha anche annunciato che un decreto simile potrebbe essere proposto anche per regolamentare la pirateria musicale.
Per rendere effettive tali disposizioni sono state introdotte alcune previsioni relative alla collaborazione tra service provider e autorità , in un rapporto di preziosa sinergia ed in conformità alle norme già vigenti in materia di e-commerce.
Tra gli aspetti principali del decreto legge c’è quello relativo al finanziamento del cinema. L’obiettivo del ministro Urbani è quello di «non dare più denari pubblici a quei film che vanno incontro a un irrilevante consenso del pubblico. In passato – ha spiegato – si sono spesi anche 1.200 miliardi per incassarne poco più di 400. Una proporzione folle e suicida». Ora i nuovi finanziamenti saranno di circa 250 milioni di euro, ma serviranno a rimettere in circolo risorse per l’intero comparto dei Beni culturali.
La copertura finanziaria del decreto legge arriverà da tre diverse fonti di finanziamento: circa 90 milioni di euro dal gioco del Lotto, 80 dalla tabella B della Finanziaria e altrettanti della legge Lunardi-Urbani (che stabilisce proventi del 3% legati agli stanziamenti per le infrastrutture).
Ulteriori misure consentiranno il pieno svolgimento dei compiti della Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo – ARCUS Spa; su proposta del Ministro per la funzione pubblica, Mazzella.
Il decreto, nel testo diffuso dal Ministero, e la relazione illustrativa sono disponibili per i nostri associati nel Centro Documentazione.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.