Parere favorevole della Commissione XIV permanente per il recepimento della Direttiva 2001/29/CE

Nella seduta di ieri, la XIV Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) della Camera ha dato parere favorevole allo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione (Atto n. 167.)
Qui di seguito il resoconto della seduta, e il testo del parere.

RESOCONTO
La Commissione prosegue l’esame, rinviato nella seduta del 12 febbraio 2003.

Michele COSSA (Misto-LdRN.PSI), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato), che illustra sottolineando che questa recepisce le osservazioni emerse nel dibattito svolto nella precedente seduta.

Marco AIRAGHI (AN) ringrazia il relatore per aver voluto recepire nella proposta di parere le osservazioni emerse nel dibattito ed annunzia, a nome del suo gruppo, voto favorevole sulla proposta stessa.

Giacomo STUCCHI, presidente, si associa al ringraziamento espresso dal deputato Airaghi ed esprime piena condivisione della proposta di parere favorevole predisposta dal relatore, sottolineando in particolare il rilievo delle agevolazioni previste per la riproduzione, per uso personale e senza fini di lucro, da parte degli studenti, di libri di testo, spesso alquanto onerosi e utilizzati dagli studenti stessi solo per alcune parti o capitoli.

Andrea DI TEODORO (FI) si associa alle considerazioni espresse dai colleghi.

Giacomo STUCCHI, presidente, non essendovi altre richieste di intervento, pone in votazione la proposta di parere del relatore.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

ALLEGATO (PARERE)
Schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione (Atto n. 167).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La XIV Commissione,
esaminato lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione,
tenuto conto che l’articolo 9 dello schema di decreto legislativo – sostituendo l’intero capo V della legge n. 633 del 1941 (articoli da 65 a 71-decies) – disciplina le eccezioni facoltative al diritto d’autore, in corrispondenza con quanto previsto dall’articolo 5, comma 2, della direttiva 2001/29/CE,
rilevato come, in luogo della dizione «spartiti sciolti», adottata nel nuovo articolo 68, comma 3, della legge n. 633 del 1941, apparirebbe più congruo fare riferimento al termine «spartiti e partiture musicali»,
sottolineato come i nuovi criteri di determinazione dell’equo compenso sui supporti vergini e sugli apparecchi di registrazione, previsti dall’articolo 39 dello schema di decreto legislativo, fanno correre il rischio di un incremento del livello dei prezzi nel settore e non sembrano conseguire direttamente dall’attuazione della direttiva 2001/29/CE,
evidenziata l’opportunità di uniformare il riferimento agli «apparecchi idonei alla registrazione analogica o digitale di fonogrammi o videogrammi», contenuto nell’articolo 71-septies della legge n. 633 del 1941, con quello previsto all’articolo 39, che richiama gli «apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale audio o video» nell’ambito della disciplina per la determinazione del compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi in via transitoria,
considerato che l’articolo 68 della legge n. 633 del 1941 disciplina il compenso da corrispondere agli autori ed agli editori da parte dei responsabili dei punti o centri di riproduzione, stabilendo che la misura di detto compenso non può essere inferiore per ciascuna pagina riprodotta al prezzo medio a pagina rilevato annualmente dall’ISTAT per i libri,
sottolineata l’opportunità – nell’ambito della predetta previsione – di tenere in considerazione, accanto all’esigenza generale di una rigorosa tutela del diritto d’autore, anche quella del diritto allo studio, soprattutto dei meno abbienti, prevedendo specifiche forme agevolative per la riproduzione di libri di testo per uso personale e senza fine di lucro da parte degli studenti,
esprime

PARERE FAVOREVOLE

La redazione (GD)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.