Parere favorevole della Commissione Cultura della Camera al D. Lgs. Cinema

La Commissione Cultura della Camera ha terminato l’esame, in sede consultiva, dello schema di decreto legislativo recante riforma della disciplina in materia di attività cinematografiche (n. 296).
La Commissione ha approvato la proposta di parere favorevole con condizioni predisposta dalla relatrice Gabriella Carlucci (FI).
Il Ministro Giuliano Urbani dopo aver espresso apprezzamento per il prezioso lavoro svolto, ha auspicato che il proficuo rapporto instauratosi tra Governo e Parlamento possa riprodursi nell’elaborazione degli ulteriori interventi legislativi che si renderanno necessari nel prossimo futuro, come quello di riforma del Fondo unico per lo spettacolo.
Il Ministro ha inoltre fatto presente che alla luce degli effetti reali delle nuove norme potranno eventualmente essere apportate modifiche e aggiustamenti al provvedimento nei prossimi due anni.
I rappresentanti dell’opposizione, pur dichiarando di apprezzare il lavoro svolto dalla relatrice, hanno votato contro la proposta di parere.
Qui di seguito il parere approvato dalla Commissione:

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione),
esaminato lo schema di decreto legislativo recante riforma della disciplina in materia di attività cinematografiche;
ritenuto che il sistema degli interventi statali in favore delle attività di produzione cinematografica debba essere profondamente riformato, in modo da garantirne la rispondenza a criteri di trasparenza, selezione meritocratica e semplificazione procedurale;
esprime:

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti condizioni:
a) le disposizioni relative ai finanziamenti per le attività di produzione, di cui all’articolo 13, siano sostituite da norme volte ad istituire un nuovo sistema di agevolazione, i cui elementi fondamentali devono essere i seguenti:
1) i finanziamenti alle imprese di produzione cinematografica sono assegnati prima della realizzazione dell’opera cinematografica, anche in forma di contributo all’avviamento del progetto produttivo;
2) i finanziamenti e i premi sono assegnati, a valere sulle risorse del Fondo di cui all’articolo 12, e consistono nell’erogazione di un prestito di durata triennale, cui unica garanzia è quella dei diritti di sfruttamento del film; la mancata restituzione dei finanziamenti, entro tre anni dall’erogazione del premio, comporta l’acquisizione, da parte dello Stato, della quota dei diritti di utilizzazione e sfruttamento dell’opera corrispondenti alla parte di finanziamento non restituito; i proventi dei diritti di utilizzazione dei film finanziati, fatti salvi quelli oggetto di prevendita – che non può in ogni caso superare la quota del costo di produzione a carico dell’impresa – sono destinati prioritariamente alla restituzione della quota finanziata dallo Stato;
3) i finanziamenti sono assegnati a progetti:
la cui impresa di produzione o il cui autore siano in possesso di requisiti di affidabilità professionale certificati tramite iscrizione in registri istituiti presso il Ministero per i beni e le attività culturali, sulla base di un apposito sistema di reference; l’intervento agevolativo concesso ai soggetti di cui al presente capoverso è pari al 50 per cento del costo preventivato del progetto; il sistema di reference serve anche come forma di garanzia per il reperimento delle ulteriori risorse finanziarie presso gli istituti bancari operanti nel settore del credito cinematografico;
riguardanti la produzione di opere prime e seconde da parte di produttori e autori esordienti, sprovvisti del sistema di reference di cui sopra; l’intervento agevolativo è pari, in questo caso, al 90 per cento del costo preventivato del progetto;
riguardanti la produzione di cortometraggi; l’intervento agevolativo è pari al 100 per cento del costo preventivato del progetto;
4) i finanziamenti e i premi sono assegnati sulla base di una procedura valutativa espletata da una apposita Commissione, che procede alla selezione dei progetti tramite esame dei relativi trattamenti cinematografici;
5) i progetti così selezionati sono sottoposti ad istruttoria, tramite audizione dell’autore e del produttore del progetto; al termine di tale fase, la Commissione può concedere un prefinanziamento, volto a consentire il completamento del progetto produttivo, con riferimento agli aspetti economico-finanziari e artistici, ivi compresa la realizzazione della sceneggiatura completa e l’individuazione del trattamento musicale dell’opera; il prefinanziamento è erogato in forma di acconto sul finanziamento finale ed è commisurato al capitale sociale e al patrimonio aziendale, nonché agli altri criteri del reference delle imprese di produzione;
6) la Commissione procede con attività di valutazione da espletarsi comunque entro il 30 novembre e il 31 maggio di ogni anno, alla individuazione dei progetti da finanziare, sulla base di una nuova audizione in cui l’autore e il produttore presentano formalmente il progetto produttivo;
7) entro il 30 giugno di ogni anno, i progetti finanziati sono esaminati da una Giuria composta da cinque eminenti personalità del mondo della cultura e della cinematografia, nominate dal Ministro per i beni e le attività culturali, che individuano non più di tre progetti particolarmente meritori per la loro valenza artistica e culturale, cui è concesso un ulteriore premio pari a 500.000 euro per ciascuno, quale contributo alla promozione e alla distribuzione dell’opera; al fine di garantire il reperimento delle risorse necessarie, si dovrebbe procedere all’eliminazione dei premi speciali di cui all’articolo 14, comma 4; la medesima Giuria ha anche la competenza per l’assegnazione dei premi di qualità , di cui all’articolo 17, che deve pertanto essere conseguentemente modificato;
8) ai fini della promozione e della valorizzazione dei progetti premiati e dell’attività cinematografica nazionale, i risultati dei lavori della Commissione e della Giuria sono resi pubblici tramite una trasmissione televisiva, realizzata sulla base di una apposita convenzione tra il Ministero per i beni e le attività culturali e la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, dedicata alla consegna dei premi; nel corso della medesima trasmissione, sono altresì assegnati i premi di qualità di cui all’articolo 17;
b) le disposizioni dell’articolo 8, relative alla Commissione per la cinematografia, siano modificate, prevedendo che essa si articoli in due distinte sottocommissioni, ciascuna composta da quattordici membri, nominati dal Ministro per i beni e le attività culturali anche su indicazione delle associazioni maggiormente rappresentative dei soggetti operanti nei vari settori dell’attività cinematografica; le sottocommissioni hanno competenza rispettivamente per la valutazione dei lungometraggi e delle opere prime e dei cortometraggi, ivi compresa l’assegnazione dei premi di cui alla lettera a), e per la promozione della cultura cinematografica e i film d’essai; le sottocommissioni si possono articolare a loro volta in sezioni; nella composizione della Commissione e delle sue articolazioni interne è assicurata una adeguata partecipazione, con diritto di voto, di rappresentanti delle regioni, delle province e dei comuni;
c) si preveda che agli interventi in favore della cinematografia sia riservato il 25 per cento delle risorse del Fondo unico dello spettacolo, provvedendo ad incrementare le risorse complessivamente disponibili, in modo da non penalizzare i restanti settori;
d) all’articolo 22, si preveda che l’apertura delle sale cinematografiche con numero di posti superiore a 1.800 sia subordinata a nulla osta da parte dell’autorità statale; occorrerebbe inoltre valutare l’opportunità di non compiere un passo indietro rispetto all’attuale liberalizzazione dell’apertura di sale cinematografiche fino a 1.300 posti, in conformità con le delibere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato;
e) all’articolo 1, comma 3, dopo le parole: «valorizzare e diffondere» siano inserite le seguenti: «con qualsiasi mezzo» e, in fine, siano aggiunte le seguenti: «tutela, con riguardo alle attività cinematografiche, la proprietà intellettuale e il diritto d’autore contro qualsiasi forma di sfruttamento illegale»;
f) all’articolo 2:
1) al comma 5, le parole: «a contenuto narrativo» siano soppresse;
2) al comma 6, lettera d), le parole: «riconosciuti di nazionalità italiana» siano soppresse;
3) al comma 9, secondo periodo, dopo le parole: «per le sale» siano inserite le seguenti: «e le multisale con meno di cinque schermi»;
4) al comma 10, la parola: «religiosa» sia sostituita, ovunque ricorra, con le seguenti: «ecclesiale o religiosa» e le parole: «di istituzione o ente religioso» siano sostituite dalle seguenti: «di istituzioni o enti ecclesiali o religiosi dipendenti dall’autorità ecclesiale o religiosa competente in campo nazionale e»;
g) all’articolo 3, comma 1, le parole: «l’impresa con sede in altro Paese» siano sostituite dalle seguenti: «l’impresa con sede e nazionalità di altro Paese» e la parola: «ivi» sia sostituita dalla seguente: «qui»;
h) all’articolo 4, comma 2, le parole da: «da due membri designati dalle associazioni di categoria» fino alla fine della lettera siano sostituite dalle seguenti: «da quattro membri designati dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative nel settore cinematografico, dei quali due designati dalle associazioni maggiormente rappresentative nel settore dell’esercizio, da tre rappresentanti delle Regioni, designati dalla Conferenza Stato-Regioni, e da tre rappresentanti degli enti locali, designati dalla Conferenza Stato-Città »;
i) all’articolo 5:
1) al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: «La presenza dei requisiti» siano inserite le seguenti: «, nonché la dichiarazione di osservanza dei contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria e dei relativi oneri sociali,»;
2) al comma 2, la lettera g), sia sostituita dalla seguente: «g) autore della fotografia cinematografica italiano»;
3) al comma 5, dopo le parole: «per ragioni artistiche» siano inserite le seguenti: «o culturali»;
4) al comma 6, la parola: «centoventi» sia sostituita dalla seguente: «trenta» e dopo il primo periodo sia inserito il seguente: «Il direttore generale competente provvede su tali istanze entro i successivi novanta giorni»;
5) dopo il comma 6, sia aggiunto il seguente: «7. Agli effetti dell’assolvimento degli obblighi di programmazione o del conseguimento di benefici da parte degli esercenti di sale cinematografiche, sono considerati nazionali i film che hanno ottenuto il riconoscimento provvisorio di nazionalità italiana di cui al comma 1 e sono considerati film di paesi appartenenti alla Unione europea i film anche coprodotti dai suddetti paesi. In alternativa o in assenza del certificato d’origine, fa fede la nazionalità indicata nel nulla osta di programmazione al pubblico»;
i) all’articolo 6:
1) al comma 1, dopo le parole: «In deroga all’articolo 5» siano inserite le seguenti: «e all’articolo 7, comma 2,»;
2) al comma 7, le parole: «entro sessanta giorni» siano sostituite dalle seguenti: «entro trenta giorni dalla data di ricezione dei materiali negativi occorrenti per la stampa di copie per la distribuzione in Italia, e in ogni caso entro centoventi giorni»;
m) all’articolo 7, dopo il comma 3, sia aggiunto il seguente: «4. I cortometraggi devono contenere obbligatoriamente nove tra i requisiti di cui al comma 2 dell’articolo 5, fatta salva la possibilità di concessione di ulteriori deroghe, per ragioni artistiche, previo parere della Commissione di cui all’articolo 8 del presente decreto legislativo»;
n) all’articolo 12:
1) il comma 8 sia sostituito dal seguente: «8. Successivamente al periodo di cui al comma 7, il Ministero per i beni e le attività culturali gestisce il Fondo di cui al comma 1 avvalendosi di appositi organismi e mediante la stipula di convenzioni con uno o più istituti creditizi, selezionati, ai sensi delle disposizioni vigenti, in base ai criteri delle più vantaggiose condizioni di gestione offerte e della adeguatezza delle strutture tecnico-organizzative ai fini della prestazione del servizio»;
2) il comma 9 sia soppresso;
o) all’articolo 14:
1) al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: «nella distribuzione dei film» siano aggiunte le seguenti: «lungometraggi e cortometraggi riconosciuti di interesse culturale»;
2) al comma 3, le parole: «in misura proporzionale al numero di ingressi realizzati all’estero dai film, riconosciuti di interesse culturale, venduti dall’impresa nel corso dell’anno precedente all’istanza di concessione, nonché in relazione alla capacità della medesima impresa di concludere accordi di codistribuzione o di vendita» siano sostituite dalle seguenti: «in misura proporzionale alle cessioni effettuate a imprese estere di diritti di sfruttamento economico di film riconosciuti di interesse culturale, nonché al numero di ingressi realizzati all’estero dai medesimi film»;
p) all’articolo 15:
1) al comma 1, le parole: «commi 2 e 5» siano sostituite dalle seguenti: «commi 2, 3 e 5»;
2) al comma 3, le parole: «Il contributo non può comunque essere superiore al 90 per cento dell’investimento» siano sostituite dalle seguenti: «La base su cui commisurare il contributo in conto interessi non può comunque essere superiore al 90 per cento del costo dell’investimento» e, dopo le parole: «lettere b) e c) del comma 2» siano inserite le seguenti: «nonché per la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse»;
3) al comma 4, alinea, le parole: «nel contratto di mutuo» siano sostituite dalle seguenti: «con apposito atto d’obbligo precedente alla stipula del contratto di mutuo»;
4) al comma 4, lettera a), dopo le parole: «comuni che ne siano sprovvisti» siano inserite le seguenti: «, con particolare attenzione ai centri cittadini con popolazione non superiore a 10.000 abitanti, e a quelli»;
5) al comma 5, dopo le parole: «alla stessa condizione» siano inserite le seguenti: «unitamente al contributo in conto interessi»;
q) l’articolo 17 sia modificato al fine di renderlo coerente con le modifiche di cui alla lettera a), numeri 7) e 8), del presente parere, in particolare in relazione al soggetto competente per l’assegnazione dei premi e alla trasmissione televisiva per la loro consegna; al comma 4 di tale articolo, inoltre, le parole: «direttore della fotografia» siano sostituite dalle seguenti: «autore della fotografia cinematografica», e sia soppresso l’ultimo periodo;
r) all’articolo 18:
1) al comma 2, le parole: «riconosciuta operativa da almeno cinque regioni» siano sostituite dalle seguenti: «diffusa e operativa in cinque regioni»;
2) al comma 4, siano aggiunte, in fine, le parole: «e digitali, previa adozione delle misure di tutela finalizzate a evitare qualunque azione di sfruttamento illegale»;
s) all’articolo 19:
1) al comma 3, lettera c), siano soppresse le parole: «con particolare riguardo per le sale situate nelle zone urbane periferiche e in comuni con meno di 40.000 abitanti e, per i film d’essai, della programmazione nei mesi estivi»;
2) il comma 5 sia sostituito dal seguente: «5. Con decreto ministeriale, sentita la Consulta territoriale di cui all’articolo 4, sono definiti criteri, modalità e procedure per la concessione di premi alle sale d’essai e alle sale delle comunità ecclesiali o religiose di cui al comma 3, lettera c)»;
3) dopo il comma 5, sia aggiunto il seguente: «6. Le Regioni, le province e i comuni possono attivare specifiche iniziative di sostegno alle produzioni cinematografiche realizzate nei propri ambiti territoriali»;
t) all’articolo 20, al comma 2, le parole: «il direttore della fotografia» siano sostituite dalle seguenti: «l’autore della fotografia cinematografica»;
u) fermo restando quanto richiesto dalla condizione di cui alla lettera d) del presente parere, all’articolo 22:
1) al comma 1, alinea, le parole: «incrementare il numero di ingressi nelle sale» siano sostituite dalle seguenti: «razionalizzare la distribuzione sul territorio delle diverse tipologie di strutture cinematografiche»;
2) al comma 1, lettera a), le parole: «delle sale operanti nel territorio comunale» siano sostituite dalle seguenti: «degli schermi presenti nel territorio provinciale»;
3) al comma 1, lettera d), la parola: «comunale» sia sostituita dalla seguente: «provinciale»;
4) al comma 1, la lettera e) sia soppressa;
v) all’articolo 24, comma 4, siano aggiunte, in fine, le parole: «previa adozione delle misure di tutela finalizzate a evitare qualunque azione di sfruttamento illegale»;
z) all’articolo 25, comma 3, la parola: «ammissione» sia sostituita dalla seguente: «emissione»;
aa) all’articolo 27:
1) il comma 1 sia soppresso;
2) siano riformulate le disposizioni di cui al comma 2 – relative alla disciplina applicabile in via transitoria – al fine di garantire adeguata tutela ai soggetti coinvolti in procedure in corso, prevedendo in particolare che alle domande di ammissione ai benefici che abbiano già ottenuto il riconoscimento dell’interesse culturale nazionale continui ad applicarsi la normativa vigente prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo, ferma restando la necessità di una rigorosa applicazione delle norme che regolano le successive fasi dell’iter, anche al fine di una revisione della misura dei finanziamenti da concedere; in particolare, inoltre, con riferimento alla disciplina transitoria per l’apertura di sale cinematografiche, dovrebbe essere introdotto il seguente periodo: «La normativa vigente in materia di apertura di sale cinematografiche di cui alla legge 4 novembre 1969, n. 1213, e successive modificazioni, rimane in vigore nel territorio delle regioni nelle quali non siano state emanate le leggi di cui all’articolo 22, comma 1»;
bb) all’articolo 28, comma 1, lettera e), siano aggiunte, in fine, le parole: «salvo quanto disposto dall’articolo 27 del presente decreto».

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.