La Gran Bretagna emenda la legge sul copyright

La nuova legislazione aumenterebbe la pena massima per la violazione del copyright a dieci anni, pena pari a quella per la violazione del marchio. Viene altresì evidenziata l’esigenza di pontenziamento dei mezzi per aiutare le autorità nel perseguire tali violazioni.
Frances Lowe, Direttore Generale di British Music Rights, società che tutela gli autori e gli editori britannici, ha dichiarato:
“ci rallegriamo del sostegno al copyright da parte del governo. Quale voce dei compositori, degli editori musicali e delle loro loro collecting societies, desideriamo portare all’attenzione la consapevolezza del valore della proprietà intellettuale e migliorare le misure per la sua difesa.
MCPS attualmente affronta costi considerevoli e molte difficoltà nel perseguire i pirati; questo emendamento offrirà mezzi giuridici migliori per affrontare i crimini contro la proprietà intellettuale.
Ciò dimostra che il Parlamento riconosce l’importanza della proprietà intellettuale e della sua industria in questo paese.
La violazione del copyright tocca i consumatori perché offre loro prodotti di scarsa qualità , e tocca i detentori dei diritti perché sottrae loro i necessari guadagni per sopravvivere.”

La redazione – Fonte: Mi2N

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.