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La Commissione Giustizia del Senato contraria all’istituzione del Tribunale delle Imprese

Un parere pienamente condivisibile, quello che la Commissione Giustizia del Senato ha fornito il primo febbraio scorso alla Commissione Attività produttive che sta esaminando il disegno di legge di conversione del decreto legge 1/2012 (detto Cresci-Italia) (AS 3110).
“Relativamente all’articolo 2, sul quale il parere contrario è stato votato a maggioranza, è emersa nel corso della discussione, accanto ad una diversità anche accentuata di opinioni in ordine alla auspicabilità dell’istituto del tribunale delle imprese, una generale condivisione sulla assoluta inopportunità del ricorso in questa materia alla decretazione d’urgenza. La Commissione ha in particolare condiviso una vivissima perplessità sull’opportunità di procedere, con norma di immediata vigenza, ad una così incisiva modifica sui criteri di competenza territoriale in una vasta parte del contenzioso civile, proprio mentre è in corso di svolgimento la complessa procedura di esercizio della delega in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie” si legge nel parere.
Ricordiamo che l’art. 2 ha previsto anche il pagamento quadruplicato del contributo unificato. La norma è particolarmente penalizzante per gli autori e per gli artisti e per le piccole medie imprese del settore culturale, le quali, per esempio, per accedere ai Tribunali per una causa di valore indeterminato, dovrebbero oggi pagare 824,00 euro invece di 206,00.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.