Il traduttore sparisce dall’elenco degli autori dell’opera cinematografica

Nell’articolo 44 della legge 22 aprile 1941 numero 633 (l.d.a.), che disciplina i diritti degli autori dell’opera cinematografica, nell’elenco degli autori è stato prima inserito anche il traduttore, e poi lo stesso, pochi mesi dopo, è stato eliminato.

Che cosa è successo? Vediamo qual’è stata la sequenza delle norme.

Il traduttore viene riconosciuto quale co-autore dell’opera cinematografica con il Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 177, di Attuazione della direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE: all’art. 1 comma 1, lettere d) ed e), si era stabilito che:
d) all’articolo 44, le parole «ed il direttore artistico» sono sostituite dalle seguenti: «, il direttore artistico e il traduttore»;
e) all’articolo 46, il quarto comma e’ sostituito dal seguente:
«Gli autori del soggetto e della sceneggiatura, il direttore artistico, gli adattatori dei dialoghi, i direttori del doppiaggio e i traduttori, nonche’ gli artisti interpreti e esecutori, primari e comprimari, inclusi i doppiatori, hanno diritto a ricevere un ulteriore compenso in misura percentuale sugli incassi derivanti dalle proiezioni pubbliche dell’opera. Tale compenso e’ irrinunciabile e le relative forme ed entita’ sono stabilite con accordi tra le categorie interessate.».
La norma è entrata in vigore il 12 dicembre 2021.

Successivamente, nella legge di conversione del Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 155, intitolata “Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali“, ovvero la Legge 21 settembre 2022, n. 142, è inserito l’art. 20-bis – Misura urgente per il settore della cultura ove è stabilito che “1. All’articolo 44 della legge 22 aprile 1941, n. 633, le parole: “, il direttore artistico e il traduttore” sono sostituite dalle seguenti: “e il direttore artistico”“.
La norma è entrata in vigore il 22 settembre 2022.

Ma l’art. 46-bis non è stato interessato da questa modifica!

In sostanza, all’art. 44 l.d.a. (L. 633/1941) gli autori dell’opera cinematografica (vedi qui l’articolo nella nostra Guida) rimangono l’autore del soggetto, della sceneggiatura, il direttore artistico (il regista) e l’autore della colonna sonora musicale, mentra all’art. 46-bis, che riconosce agli autori dell’opera cinematografica un compenso non rinunciabile per le proiezioni pubbliche dell’opera, sono indicati, quali destinatari del compenso, anche gli adattatori dei dialoghi – ovvero i soggetti che traducono i dialoghi dalla lingua originale all’italiano, per il doppiaggio – i direttori del doppiaggio, appunto, e i traduttori.
La prima domanda da farsi è la seguente: ma chi è il traduttore? Che ruolo ha nella creazione/adattamento di un’opera cinematografica?
E poi: questo traduttore, è un soggetto diverso dall’adattatore dei dialoghi, il cui lavoro è appunto quello di traduzione e adattamento?
Il legislatore a chi pensava quando ha introdotto la figura del traduttore tra gli autori dell’opera cinematografica? Alla persona che traduce dalla lingua straniera all’italiano un soggetto o una sceneggiatura, per permetterne la realizzazione in una opera cinematografica recitata in lingua italiana?

Breve aggiornamento (grazie a Laura Chimienti per le informazioni e la sua riflessione): nella legge delega, ovvero la legge con la quale il Parlamento ha delegato il Governo a recepire la Direttiva 2019/790, non era previsto l’aggiornamento dell’art. 44 l.d.a., che nulla aveva a che fare con il recepimento di tale Direttiva. Inoltre, la bozza di decreto legislativo trasmessa alle Camere nell’estate 2021, per il necessario parere consultivo, non conteneva questa previsione, che è stata di fatto inserita dopo i pareri.
Sicuramente un eccesso di delega da parte del Governo, molto probabilmente un profilo di incostituzionalità della norma.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.