I libri scolastici on line secondo l’art. 15 del D.L. 25 giungo 2008, n. 112

E’ stato pubblicato in gazzetta ufficiale il Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 (in Gazz. Uff. 25.6.2008, n. 147), recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività , la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria, entrato in vigore il giorno della sua pubblicazione.
Risvolti interessanti nella materia del diritto d’autore potrà averli l’art. 15 che, nel dettare disposizioni sul “costo dei libri scolastici”, individua il criterio che le autorità competenti devono utilizzare nell’adottare i libri di testo: il criterio prescelto è quello della disponibilità on line delle opere e, a partire dall’anno scolastico 2011-2012, della loro “scaricabilità ” da internet o della utilizzabilità in “versione mista”.
In particolare è stabilito che “a partire dall’anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l’autonomia didattica nell’adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell’organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet”. Successivamente, “a partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da Internet o mista”.
L’accesso al materiale didattico on line avverrà a pagamento o gratuitamente “a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente”.
Per potenziare la disponibilità dei contenuti didattici on line è altresì stabilito che “a decorrere dall’anno scolastico 2008-2009, i libri di testo per le scuole del primo ciclo dell’istruzione, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per gli istituti di istruzione secondaria superiore sono prodotti nelle versioni a stampa, on line scaricabile da Internet, e mista”.
Restano invece escluse da tale norma – pur dovendo ispirare la propria azione ai suddetti principi – le università e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Sul piano strettamente giuridico l’art. 15 pone problemi di coordinamento con la normativa sul diritto d’autore, che il decreto sembra non prendere in considerazione, ma che gli editori dovranno esaminare, qualora decidano di adeguarsi ai criteri imposti per l’adozione dei libri scolastici.
In primis sorge un problema di gestione dei diritti d’autore, poiché gli editori dovranno verificare di essere titolari – fra gli altri – del diritto di mettere a disposizione l’opera su Internet, ma anche del diritto di riprodurre l’opera e di effettuarne il download. In caso negativo – si considerino, ad esempio, i contratti datati o quelli conclusi con editori stranieri che non abbiano concesso anche tali facoltà – gli editori dovranno rinegoziare i contratti.
Vi è poi l’aspetto dell’adozione di adeguate misure tecnologiche di protezione per evitare o per ridurre al minimo il rischio che le opere “scaricabili” diventino facilmente oggetto di illecite utilizzazioni sulla rete. Inoltre, cosa deve intendersi per utilizzazione dell’opera in “versione mista”‘ Che l’opera sia integralmente disponibile sia su supporto cartaceo sia su supporto digitale, o che sia disponibile soltanto parzialmente on line’
C’è infine da chiedersi in che modo una “politica” di questo tipo possa incidere sul “libro” e sulla sua percezione come bene culturale. Tuttavia, vista la complessità della questione e l’attenzione che l’impresa culturale dedica al problema della pirateria su internet, non resta che attendere le reazioni degli operatori del settore… e la conversione in legge del decreto.

Avv. Raffaella Pellegrino

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.