Disponibile il testo dell’accordo sul compenso per le fotocopie SIAE/Associazioni di categoria

E’ stata stabilita in 65 lire a pagina fotocopiata la somma che i titolari delle copisterie dovranno alla SIAE, che provvederà poi a riversare il ricavato agli autori e agli editori.
Tale somma è sensibilmente inferiore a quanto stabilito dalla legge che definisce il compenso non inferiore al prezzo medio della pagina calcolato dall’ISTAT in lire 199,4.
La somma (che aumenterà gradualmente fino a raggiungere le 135 lire nel 2005) sarà corrisposta quale compenso per le fotocopie effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume secondo il dettato della legge ed è il frutto del clima collaborativo che ha informato la discussione dell’accordo. Infatti, è stato proprio in ragione della collaborazione da parte delle Associazioni dei centri di fotocopiatura e dell’adozione di speciali sistemi informatici per fornire dati che contengano anche l’identificazione delle opere (quantità delle fotocopie), che sono state previste riduzioni per i minori costi di esercizio a carico della SIAE.
L’accordo in questione attua così il comma 4 dell’Art. 2 della Legge n.248 “nuove norme sul diritto d’autore” che recepisce le disposizioni in vigore negli altri paesi europei in materia di protezione delle opere a stampa, stabilendo il principio di un compenso ad autori ed editori per le opere fotocopiate.
Oltre a fissare le tariffe, l’accordo prevede un comitato paritetico composto da 3 rappresentanti della Associazioni firmatarie e 3 rappresentanti della SIAE, col compito di monitorare l’attività di fotocopiatura, l’applicazione della convenzione ed esaminare eventuali problematiche che dovessero sorgere.
Precedentemente all’entrata in vigore di questa legge, le fotocopie dei libri tutelati non erano permesse, anche se di fatto venivano molto spesso praticate. Nel ’99, secondo una stima dell’AIE, il danno subito a causa delle fotocopie “selvagge” è stato per i soli editori, di oltre 570miliardi, con riflessi negativi anche per gli autori (-30miliardi), per le librerie (-190miliardi) e per i distributori (-100miliardi).
Ora con la nuova legge e l’entrata in vigore dell’accordo, la possibilità di fare le fotocopie di opere librarie viene resa legittima nei limiti fissati dalla legge e viene regolamentata.
Il testo è disponibile in formato PDF all’indirizzo:
www.dirittodautore.it/dload/default.asp?IdCatDl=25&cat=SIAE
La redazione – Fonte: AIE

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.