Diritto di seguito: pronta la direttiva CE

La nuova direttiva della Comunità Europea è intitolata “Diritto d’autore e diritti connessi: diritto di seguito a favore dell’autore di un’opera d’arte originale”.
L’obiettivo è quello di garantire ai creatori di un’opera d’ate originale una tutela di livello adeguato ed uniforme, ed eliminare le distorsioni di concorrenza attualmente esistenti nel mercato dell’arte contemporanea.
Al proposito gli Stati membri prevedono a favore dell’autore di un’opera d’arte originale un diritto di seguito, definito come diritto inalienabile a percepire una percentuale sul prezzo di ogni vendita successiva alla prima cessione dell’opera d’arte originale, salvo quando la vendita è effettuata da un soggetto che agisce in qualità di privato.
Il diritto di seguito si applica ai manoscritti e alle opere delle arti plastiche e figurative come quadri, collage, dipinti, disegni, incisioni, stampe, litografie, sculture, arazzi, ceramiche e fotografie purché si tratti di creazioni interamente eseguite dall’artista o di esemplari considerati come opere d’arte originali secondo gli usi della categoria.
Il diritto di seguito è dovuto quando il prezzo di vendita è pari o superiore a 1 000 ECU ed è calcolato nel modo seguente:

4% del prezzo di vendita per la fascia di prezzo compreso tra 1.000 e 50.000 ECU;
3% per la fascia compresa tra 50.000 e 250.000 ECU;
2% per le somme superiori a 250.000 ECU.
Il diritto di seguito è a carico del venditore ed è dovuto all’autore dell’opera e, dopo la sua morte, ai suoi aventi causa.
Gli Stati membri possono disporre la gestione collettiva delle somme versate a titolo del diritto di seguito. Essi ne stabiliscono le modalità di riscossione e di ripartizione quando l’autore è cittadino di un altro Stato membro.
Gli Stati membri prevedono che gli autori cittadini di paesi terzi beneficiano del diritto di seguito a condizione che gli autori cittadini degli Stati membri godano della reciprocità in quegli stessi paesi.
Conformemente alla direttiva 93/98/CEE, il diritto di seguito si protrae per 70 anni dopo la morte dell’autore.
L’autore può esigere da qualsiasi commerciante, direttore delle vendite o organizzatore di vendite pubbliche, tutte le informazioni necessarie alla liquidazione degli importi dovuti in forza del diritto di seguito e relative alla vendita di opere d’arte originali durante l’anno trascorso.

L’iter
Il 25 aprile 1996, la Commissione ha presentato la proposta. Il Comitato economico e sociale ha adottato un parere favorevole il 19 dicembre 1996.
Prima lettura: il 9 dicembre 1997, il Parlamento ha approvato la proposta della Commissione con alcuni emendamenti. La Commissione ne ha accolto una parte. La Commissione ha presentato una proposta modificata il 12 marzo 1998. Il 27 ottobre 1999, in seguito all’entrata in vigore del Trattato di Amsterdam, il Parlamento ha confermato in prima lettura il testo votato il 9 aprile 1997 la cui base giuridica ha cambiato numerazione.
Il 19 giugno 2000 il Consiglio ha adottato una posizione comune. Essa è dinanzi al Parlamento europeo in seconda lettura per parere. Il 13 dicembre 2000 il Parlamento ha approvato la posizione comune del Consiglio con alcuni emendamenti. Il 24 gennaio 2001 la Commissione ha adottato un parere con il quale ha accolto parte di tali emendamenti.
Il Consiglio ha deciso di non approvare tutti gli emendamenti del Parlamento.
Il 10 aprile 2001 il Comitato di conciliazione è stato convocato dal Consiglio, in accordo con il Parlamento, per arrivare ad un progetto comune.
Il 3 luglio 2001 e il 19 luglio 2001 il Parlamento ed il Consiglio hanno adottato il progetto comune.

La redazione – Fonte: Comunità Europea

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.