Approvato DL su riassetto proprietà intellettuale

Il provvedimento, intitolato “Misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza”, è stato approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il 27 novembre 2002 scorso, ma non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
In tema di proproprietà intellettuale il provvedimento contiene diverse disposizioni: la prima, all’art. 15, delega il governo ad adottare entro diciotto mesi uno o più decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di proprietà industriale, nel rispetto di alcuni prinicipi sotto elencati. La seconda (art. 16) delega sempre il governo ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore, uno o più decreti legislativi diretti ad assicurare una più rapida ed efficace definizione dei procedimenti giudiziari in materia di marchi nazionali e comunitari, brevetti d’invenzione e per nuove varietà vegetali, modelli di utilità , disegni e modelli e diritto d’autore.
La terza disposizione riguarda l’operabilità del diritto d’autore sui disegni e modelli industriali, ed è quella che ha subito più interventi in fase di discussione del disegno di legge. Il testo definitivo subordina l’operatività della previsione di cui all’art. 2 n. 10 della legge sul diritto di autore alla presentazione della denuncia di cui all’art. 28 l.d.a. effettuata contestualmente alla domanda di registrazione del disegno o modello, o comunque prima del rilascio della registrazione. Inoltre prevede una durata ridotta del diritto, fino al termine del venticinquesimo anno dopo la morte dell’autore.

Ecco il testo definitivo in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale:

CAPO II
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROPRIETA’ INDUSTRIALE

ART. 15.
(Delega al Governo per il riassetto delle disposizioni in materia di proprietà industriale).

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le competenti Commissioni parlamentari, uno o più decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di proprietà industriale, nel rispetto dei seguenti princà­pi e criteri direttivi:
a) ripartizione della materia per settori omogenei e coordinamento, formale e sostanziale, delle disposizioni vigenti per garantire coerenza giuridica, logica e sistematica;
b) adeguamento della normativa alla disciplina internazionale e comunitaria intervenuta;
c) revisione e armonizzazione della protezione del diritto d’autore sui disegni e modelli con la tutela della proprietà industriale, con particolare riferimento alle condizioni alle quali essa è concessa, alla sua estensione e alle procedure per il riconoscimento della sussistenza dei requisiti;
d) adeguamento della disciplina alle moderne tecnologie informatiche;
e) riordino e potenziamento della struttura istituzionale preposta alla gestione della normativa, con previsione dell’estensione della competenza anche alla tutela del diritto d’autore sui disegni e modelli, anche con attribuzione di autonomia amministrativa, finanziaria e gestionale;
f) introduzione di appositi strumenti di semplificazione e riduzione degli adempimenti amministrativi;
g) delegificazione e rinvio alla normazione regolamentare della disciplina dei procedimenti amministrativi secondo i criteri di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
h) previsione che la rivelazione o l’impiego di conoscenze ed esperienze tecnico-industriali, generalmente note e facilmente accessibili agli esperti e operatori del settore, non costituiscono violazioni di segreto aziendale.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro delle attività produttive, di concerto con i Ministri della giustizia, dell’economia e delle finanze e degli affari esteri. In deroga all’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, a seguito della deliberazione preliminare del Consiglio dei ministri, sugli schemi di decreto legislativo è acquisito il parere del Consiglio di Stato.
3. Dall’attuazione della delega di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

ART. 16.
(Delega al Governo per l’istituzione di sezioni dei tribunali specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale).

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le competenti Commissioni parlamentari, uno o più decreti legislativi diretti ad assicurare una più rapida ed efficace definizione dei procedimenti giudiziari in materia di marchi nazionali e comunitari, brevetti d’invenzione e per nuove varietà vegetali, modelli di utilità , disegni e modelli e diritto d’autore nonché di fattispecie di concorrenza sleale interferenti con la tutela della proprietà industriale e intellettuale, secondo i seguenti princà­pi e criteri direttivi:
a) istituire presso i tribunali e le corti d’appello di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Trieste e Venezia sezioni specializzate a composizione collegiale per la trattazione delle controversie riguardanti le materie indicate, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato né incrementi di dotazioni organiche;
b) prevedere altresà­ che nelle materie indicate le competenze riservate dalle leggi vigenti al presidente del tribunale e al presidente della corte d’appello spettino al presidente delle rispettive sezioni specializzate, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato né incrementi di dotazioni organiche;
c) attribuire alle sezioni specializzate di cui alla lettera a) la pertinente competenza territoriale.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati dal Governo su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri delle attività produttive e dell’economia e delle finanze.
3. Nell’emanare le necessarie disposizioni transitorie, il Governo avrà cura di evitare che le sezioni specializzate di cui al comma 1, lettera a), siano gravate da un carico iniziale di procedimenti che ne impedisca l’efficiente avvio.
4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare un decreto legislativo volto a rivedere la dislocazione delle sezioni specializzate di cui alla lettera a) del comma 1 in conseguenza della rideterminazione delle circoscrizioni territoriali degli uffici giudiziari con l’osservanza delle modalità e dei princà­pi e criteri direttivi indicati nei commi 1 e 2.

ART. 17.
(Operabilità del diritto d’autore sui disegni e modelli industriali).

1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2, numero 10), della legge 22 aprile 1941, n. 633, la denuncia di cui all’articolo 28 della medesima legge n. 633 del 1941 deve essere effettuata contestualmente alla domanda di registrazione del disegno o modello, o comunque prima del rilascio della registrazione.
2. Per le registrazioni già concesse e non ancora scadute, la denuncia di cui al comma 1 deve essere effettuata entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. I diritti di utilizzazione economica del disegno o modello protetto dal diritto d’autore durano fino al termine del venticinquesimo anno dopo la morte dell’autore.

ART. 18.
(Intervento a sostegno del settore della proprietà industriale).

1. Al fine di fare fronte alle esigenze relative all’attività amministrativa in materia di proprietà industriale, con particolare riguardo all’evoluzione del sistema nazionale e internazionale di tutela, nonché alle programmate modifiche del riassetto organizzativo, è autorizzata la spesa di 4.015.000 euro per l’anno 2002 e di 1.135.000 euro per l’anno 2003.
2. I criteri per l’utilizzo delle somme di cui al comma 1 sono determinati con direttive del Ministro delle attività produttive.
3. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero delle attività produttive.

La redazione (GD)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.