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Nuove pronunce sulla corrispondenza marchi dominio

Alcuni giudici si sono pronunciati nuovamente a favore sulla questione della corrispondenza marchio/nome di dominio.
Il Tribunale di Modena, pur riconoscendo il fumus della pretesa, non ha ritenuto la sussistenza del periculum in mora richiesto da un’azienda modenese titolare del marchio e del dominio modenaonline.com nei confronti di una azienda concorrente che aveva registrato il dominio modenaonline.it, lasciandolo poi inattivo. In ogni caso l’ordinanza, che in giornata sarà disponibile nell’area download del nostro sito in formato PDF, smentisce il tribunale di Firenze, che recentemente aveva stabilito la non corrispondenza tra marchio e dominio.
Da Crema arriva un’altra pronuncia su un caso ancora più evidente di “appropriazione”, non di un servizio ma addirittura del nome di un’azienda, usato per aprire un sito che reindirizzava automaticamente gli utenti al sito dell’azienda concorrente. Nell’ordinanza il giudice del tribunale di Crema, Daniele Bianchi, ha affermato che deve sempre esistere una corrispondenza tra marchio e nome del dominio.
Infine con l’ordinanza depositata l’8 settembre 2000, il tribunale di Modena ha stabilito che il dominio su Internet non è un terreno di caccia, ammonendo l’Authority che non ha alcun diritto di comprimere i diritti dei terzi, accettando di registrare i dominii a nome del primo che si presenta. In questo caso la causa verteva sul dominio bancoposta.it, il cui utilizzo è stato inibito, registrato da una società che offriva servizi di consulenza attinenti al servizio bancoposta di Poste Italiane e ospitava pubblicità di servizi di gestione del risparmio. Ora si passerà alla fase di merito.
La redazione