USA: riforma sui diritti fonomeccanici

Una commissione bicamerale di rappresentati del Parlamento statunitense ha approvato nelle scorse settimane un progetto di riforma sul copyright che, affermano i critici, potrebbe impedire la riproduzione di musica a scopo personale e gli strumenti di registrazione come TiVo.
Nella Section 115 del Reform Act (c.d. SIRA), è prevista l’introduzione di un complesso sistema di “compensi fonomeccanici” per le compagnie discografiche, gli artisti, i cantautori e gli editori musicali, come corrispettivo per il diritto di riprodurre e distribuire la loro musica.
La legge ha riscontrato il consenso generale dei politici, del Copyright Office e dell’industria musicale.
Le società che vorranno vendere musica dovranno d’ora in poi ottenere una licenza separata per la registrazione di ciascuna canzone.
SIRA propone un sistema di licenze di sicurezza, nel quale si possano concedere ed ottenere licenze tramite una trattativa “one-stop”. Si verrebbe a costituire un ente, operante presso il Copyright Office, che agirebbe in veste di rappresentante delle società che gestiscono le più ampie fette di mercato.
I sostenitori del progetto hanno affermato che un approccio del genere semplificherebbe il funzionamento dei servizi musicali online, rendendo più veloce l’ottenimento delle licenze, spalancando le porte a nuovi importanti ingressi nel settore e rendendo possibile la diminuzione dei prezzi.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.