USA: il software coperto da EULA è ora unbundled.

Una Corte statunitense ha stabilito che è possibile “scorporare” il software coperto da EULA (End-User License Agreement).
Il giudice D. Pregerson ha deciso, nel corso del dibattimento relativo al caso Softman vs. Adobe, che l’acquirente di un sistema hardware che abbia pagato un prezzo comprensivo del software in dotazione può, se tale software non viene utilizzato, rivenderlo separatamente rispetto alla macchina.
La sentenza costituisce un precedente importante soprattutto in un sistema giuridico strutturato come quello anglosassone, constatando che nella maggior parte dei casi il compratore si trova impossibilitato ad acquistate macchine nelle quali non sia già incluso il sofware per il loro funzionamento.
Il giudice ha affermato che pur comprendendo i vantaggi che il sistema di licenze costituisce per i produttori di software, questo non toglie che il software in “bundle” è comunque oggetto di una transazione e come tale rientra nella piena disponibilità dell’utente che ha effettuato l’acquisto.

La sentenza

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.