USA: fotografi preoccupati per la violazione di copyright

Il progresso tecnologico (e lo sviluppo della Rete) oltre ad aver fornito al mondo della fotografia una serie di strumenti che hanno ampliato le possibilità di elaborazione delle immagini sta anche destando non poche preoccupazioni.
Infatti i nuovi strumenti a disposizione degli utenti consentono di effettuare copie delle fotografie realizzate dai professionisti in modo assai facile e con risultati qualitativamente ottimi.
Christine Garceau rappresentante di una Associazione di fotografi professionisti statunitensi ha espresso la propria preoccupzione e quella dei colleghi per un fenomeneo quello della violazione di copyright delle immagini fotografiche, in fase di decisa espansione.
La donna afferma anche che in molti casi non si tratta di violazioni perpetrate con intenti dolosi, ma ci si trova di fornte a comportamenti che sono frutto dell’ignoranza.
L’utente (soprattuto quello che proviene dalla Rete) ritiene, secondo la rappresentante che tutto ciò che si può tecnicamente fare sia lecito.
A tal proposito la Garceau afferma che nel campo delle immagini fotografiche non si sono mai verificati episodi come il caso Napter e le successive azioni RIAA che hanno fornito un risalto notevolissimo sul piano mediatico contribuendo a elevare la consapevolezza degli utenti.
Kim Marsh di Marsh Photographic Creations sostiene che spesso chi acquista una copia di una immagine fotografica è convinto di avere acquisito tutti i diritti sulla stessa, e ciò può alla lunga avere effetti devastanti per l’equilibrio economico dei professionisti.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.