USA: condanna al risarcimento di 1,5 milioni di dollari per file sharing illegale

Il giudice John Lee Fisher della Corte federale dell’Illinois ha condannato il file-sharer Kywan Fisher a pagare 1,5 milioni di dollari a una società produttrice di film per adulti a seguito della condanna per aver condiviso 10 film via BitTorrent.
Il file-sharer è stato scoperto grazie a un codice crittografato inserito nei film che lo stesso aveva prima acquistato, e poi messo in condivisione tramite il noto software. La presenza del codice ha fatto si che si superasse il problema dell’identificazione del presunto condivisore solo tramite l’indirizzo IP. Secondo la società produttrice, i film hanno avuto almeno 3449 scaricamenti.
Si tratta del risarcimento danni più elevato, sino a oggi, al quale una persona sia stata mai condannata in un caso che coinvolge il file sharing tramite torrent.
Fisher non si è costituito in giudizio, e pertanto non ha svolto alcuna difesa.
Nei tribunali americani sono in corso diverse centinaia di cause contro utenti che hanno condiviso illegalmente materiale protetto da copyright su BitTorrent.
Uno dei casi più noti è quello di Voltage Pictures, che ha citato in giudizio più di 27.000 persone che avrebbero scaricato il film premio Oscar “The Hurt Locker”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.