Un esperimento di pura smaterializzazione

Gli Shazam sono tutto tranne che famosi. Talentuosi, certo, ma conosciuti’ Non proprio.
E non è questo forse il problema che più affligge gli artisti, e non solo nel campo musicale, da sempre’
Eppure le cose potrebbero cambiare, e gli Shazam ci diranno se l’utopia può divenire realtà .
La Universal Music Group ha infatti messo sotto contratto otto nuovi talenti, tra cui appunto gli Shazam, una band di Nashville. Ma stavolta l’etichetta che rappresenterà gli artisti non esiste. O meglio, è virtuale. Il campo di promozione sarà infatti rappresentato dai vari servizi di download a pagamento tipo iTunes della Apple, Rhapsody di RealNetworks, e MSN Musicdi Microsoft. Ed il budget richiesto per questo rivoluzionario lancio non coprirebbe nemmeno una minima pare di quello normalmente richiesto per la promozione di una star di livello medio-alto.
Se le vendite on-line dovessero a questo punto rivelare il potenziale per la realizzazione di un CD, tanto meglio per tutti. Altrimenti, la casa discografica non si ritroverà con un prodotto che non vende tra le mani. E l’artista non si troverà a dover fare i conti con una casa discografica che non lo vuole, e che quindi non lo promoziona.
I pro ed i contro: l’artista deve pagarsi la produzione delle canzoni; ma delle stesse, e della loro esecuzione, lo stesso detiene ogni diritto, che si limiterebbe a cedere alla casa discografica per un periodo di tempo limitato ‘ proprio il periodo che alla casa discografica servirà per capire se l’artista ha del potenziale commerciale. Nel frattempo l’artista si prenderà il 25% del ricavato da ogni singolo download della sua canzone. E beneficerà della presenza sul mercato e delle sofisticate tecniche di marketing dell’etichetta.
La Universal Music Enterprises Digital potrebbe divenire dunque il prototipo con cui tutte le etichette discografiche del futuro dovranno misurarsi.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.