Taiwan: studenti contro gli emendamenti alla legge sul copyright

Gruppi di studenti taiwanesi hanno fatto sentire la loro voce comunicando tutto il loro disappunto per l’orientamento alla base degli emendamenti previsti dalla nuova legge sul copyright.
I legislatori devono valutare tali emendamenti proprio in questi giorni.
I giovani affermano che le modifiche sono state introdotte solo come risposta alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti.
Uno dei portavoce degli studenti ha sottolineato come in questo periodo gli USA stiano per rilasciare il consueto rapporto annuale, la cosiddetta “301 watch list” in base alla quale gli viene valutata la possibilità di operare sanzioni commerciali nei confronti dei paesi inclusi in tale lista, Paesi nei quali si manifesta particolarmente elevato il fenomeno della violazione della proprietà intellettuale.
Gli emendamenti prevedono anche un allargamento delle fattispecie criminose che possono generare procedimenti di natura penale e sono considerati per questo troppo severi per essere applicati. Un rappresentante degli studenti ha infatti affermato che molti non sono in grado di acquistare pubblicazioni originali e sono costretti a ricorrere a materiale fotocopiato per poter continuare la propria attività formativa e la stessa cosa accade in relazione ai prodotti discografici considerati troppo costosi.
D’altro canto Robin Lee, CEO della associazione dei produttori fonografici taiwanesi, ha sottolienato l’urgenza dei provvedimenti per arginare le pesanti perdite che il settore ha registrato dal ’97 a oggi.

La redazione (RB)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.