Svizzera: mini riforma del diritto d’autore

La settimana scorsa il Consiglio federale ha presentato al Parlamento una versione “ridotta” del pacchetto di misure contro la pirateria informatica. Il primo progetto era stato infatti sommerso di critiche, di conseguenza il governo ha voluto mantenere un profilo molto basso per poter ratificare i due trattati WIPO WCT e WPPT, e adattare il diritto d’autore svizzero alle disposizioni europee. Il Consiglio federale ha così rinunciato a introdurre il compenso sugli apparecchi di registrazione. Tale compenso era stato annunciato il 24 gennaio scorso, ma una decisione del Tribunale Federale ne ha sospeso l’efficacia.
Una delle principali novità è il divieto di aggiramento delle misure tecniche di protezione dell’opera, come i dispositivi di blocco per i servizi Internet o le protezioni anticopia di CD e DVD. Questo divieto colpirebbe pure la fabbricazione e la commercializzazione di software di aggiramento, nonché l’offerta di servizi analoghi.
Inoltre il diritto degli autori di messa a disposizione on demand contenuti tutelati verrebbe esteso agli artiti interpreti ed esecutori, ai produttori e agli organismi di diffusione.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.