Mondo

STIM lancia la prima licenza collettiva per l’uso dell’IA nella musica

STIM, la società svedese di gestione collettiva del diritto d’autore, ha annunciato il lancio della prima licenza collettiva al mondo che consente l’utilizzo di opere musicali da parte di sistemi di intelligenza artificiale.

La licenza riguarda esclusivamente i repertori dei titolari che hanno espresso un consenso esplicito e si applica sia alla fase di addestramento dei modelli di IA, sia all’utilizzo dei servizi basati su tali modelli, sia allo sfruttamento delle opere generate. Gli autori riceveranno un compenso proporzionato all’uso delle loro opere.

Per garantire trasparenza e correttezza nella distribuzione dei proventi, la licenza prevede l’impiego di una tecnologia indipendente di “attribution”, in grado di identificare i contributi delle opere originali nelle creazioni generate dall’IA.

STIM ha stimato che, in assenza di iniziative specifiche, entro il 2028 fino al 24% dei ricavi degli autori musicali potrebbe essere messo a rischio dalle pratiche di utilizzo dell’IA. La nuova licenza intende quindi offrire una base legale chiara sia per i titolari dei diritti, sia per le imprese tecnologiche.

Il progetto pilota coinvolge le startup Songfox e Sureel e un numero limitato di opere del repertorio STIM i cui titolari hanno aderito alla sperimentazione.

Per ulteriori informazioni: Comunicato ufficiale STIM.

Mostra di più

Giovanni d'Ammassa

Avvocato dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e ultra runner.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio