Sony vince una causa contro un venditore di “mod chips”

Lo scorso 21 luglio l’Alta Corte del Regno Unito ha decretato che la proprietà intellettuale di Sony Computer Entertainment viene di fatto violata dalla produzione di chip modificati ‘ attività conosciuta come ‘modding’ o ‘chipping’ ‘ per poter circonvenire la protezione tecnologica che impedisce la copia del programma.
Questa volta Sony ha fatto causa ad un certo David Bell, un cittadino britannico accusato di aver venduto circa 1,500 chip modificati “Messiah 2”. I suoi acquirenti potevano a quel punto, inserito il chip nella propria console PlayStation2, utilizzarla per utilizzare dischi provenienti dalle altre aree geografiche del mercato della Sony, ed anche copie piratate degli stessi programmi.
Secondo la corte, nella persona del Mr. Justice Laddie, Bell avrebbe violato la European Union Copyright Directive, parte del diritto britannico dal 2003. Inoltre la Corte ha ritenuto illegale la vendita, la pubblicizzazione, l’uso ed il possesso dei chip modificati per fini commerciali.
E’ la prima volta che la nuova direttiva europea sul copyright viene richiamata in suolo britannico per vietare la circonvenzione delle cosiddette “misure tecnologiche di protezione”.
“Stiamo mandando un chiaro messaggio a coloro che fabbricano ed a coloro che vendono mod-chips in tutti i territori PAL (i territori regionali delle console per videogiochi sono in tutto simili a quelli dei sistemi di cassette VHS e DVD, n.d.a.): continueremo a perseguirli legalmente”, ha affermato David Reeves, presidente della Sony Computer Entertainment Europe.
Sony ha di recente vinto un caso simile in Belgio, ma ha perso in Spagna, oltre che in Italia (sentenza del tribunale del riesame di Trento, datata 31 dicembre 2003). Ora però Sony alzerà il tiro nelle cause pendenti presso altri paesi europei, forte proprio di questa vittoria legale nel Regno Unito.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.