Robin Gibb: ecco perché le Società d’autori sono indispensabili

I diritti degli autori e l’importanza delle Società che li rappresentano. Su questi temi Robin Gibb, eletto presidente della Cisac (la Confederazione che raggruppa le società di autori nel mondo), nel corso dell’ultimo congresso del 2007, fa il punto in un articolo pubblicato su Le Figaro e ripreso su Cisac News nel gennaio 2008.
Robin Gibb è il leggendario compositore dei Bee Gees, uno dei gruppi musicali più famosi in tutto il mondo nato negli anni ’70. “Parlo come presidente della Cisac” dice Robin Gibb, “la Confederazione che rappresenta oltre 2,5 milioni di autori e compositori. Vorrei evidenziare alcuni aspetti essenziali per l’Europa, aspetti che non riguardano solo la creatività , ma che contribuiscono al suo benessere anche da un punto di vista culturale ed economico. L’Europa continua a sedurre i suoi cittadini e i suoi visitatori per la sua incredibile ricchezza di linguaggi, di cultura e di creatività . Questa ricchezza è frutto del lavoro di migliaia di compositori, autori, scrittori, registi e artisti che sono la linfa della cultura europea. Comprendere le diversità culturali e fare in modo che vengano tutelate.
Ecco perché gli autori hanno bisogno delle loro Società per sopravvivere. Le Società lavorano per assicurare che chi crea un’opera d’ingegno possa sopravvivere con il frutto del suo lavoro, sia che si tratti, per esempio,di musica leggera, classica o jazz. Sono tutti ambiti nei quali si manifesta la diversità culturale. La chiave per incoraggiare questa diversità culturale è la rete delle Società d’autori di ogni nazione, legate insieme dai reciproci accordi che permettono di coltivare in ogni Paese utilizzazioni locali di opere artistiche mentre, nello stesso tempo, vengono facilitati scambi culturali attraverso l’Europa.
Non tutti gli autori raggiungono la fama, la maggioranza di loro sono sconosciuti e hanno difficoltà a sopravvivere e a comunicare. Rappresentando gli interessi di tutti gli autori, indipendentemente dalla loro fama e dai loro redditi, le Società di autori provvedono a un maggior livello di protezione per la tutela dei loro diritti”.
In merito al peso economico al quale contribuisce il settore culturale, Robin Gibb ricorda che “le industrie che lavorano con la creatività , rappresentano in media il 2,6 per cento del prodotto interno lordo dell’Europa che si traduce in 654 miliardi di euro di profitti, senza contare le opportunità d’impiego per gli europei e gli effetti indotti anche dalla crescita delle industrie tecnologiche. Ecco perché dobbiamo essere molto cauti nei confronti della visione ristretta che considera i diritti degli autori solo come un costo in più da aggiungere nel budget, anche per quanto riguarda lo sfruttamento delle opere nelle nuove tecnologie”.
Per il presidente della Cisac “soltanto se tutti coloro che creano un’opera d’ingegno sono messi in condizione di sopravvivere, non solo la cultura, ma anche l’intera economia possono risentire di effetti positivi”.
Fonte: SIAE

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.