Ricercatore francese rischia il carcere per violazione di copyright

Un ricercatore francese la cui attività consisteva nel verificare i cosiddetti ‘bug’ all’interno di un programma antivirus, rischia ora una pena detentiva secondo quanto previsto nella normativa francese.
Guillaume Tena aveva infatti scoperto una serie di falle all’interno del programma Viguard, un antivirus messo a punto dalla società Tegam.
Tena aveva diffuso in Rete i risultati della ricerca nel marzo del 2002.
In conseguenza di ciò l’azienda aveva dato il via a una azione legale contro il ricercatore.
La discussione della causa è iniziata lo scorso 4 gennaio dinanzi a una Corte parigina.
Per il ricercatore è stata richiesta una pena detentiva pari a quattro mesi e la condanna al pagamento una sanzione pecuniaria pari a 6.000 Euro.
La società ha contemporaneamente dato il via a una causa civile chiedendo un risarcimento pari a 900.000 Euro.
Tena, attualmente ricercatore a Harvard, nel proprio sito sostiene di avere dato solo dimostrato la presenza di alcune falle nel programma, realizzando alcuni test con virus informatici reali, mentre la pubblicità dello stesso sosteneva una piena efficienza del sistema contro qualsiasi ‘attacco virale’.
Secondo quanto riportato dal sito francese K-Otik la violazione operata da Tena consisterebbe nell’avere comunicato a terze parti il risultato della propria ricerca.
Il ricercatore sostiene invece la necessità di poter comunicare agli utenti i risultati dei test effettuati per renderli consci della effettiva validità dei prodotti.
La decisione finale è prevista per il prossimo 8 marzo.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.