Resi noti i risultati di un ricerca di Media Research sulla musica digitale

Entertainment Media Research ha reso noti i risultati di una ricerca relativa alla musica in Rete da poco conclusasi.
La ricerca ha evidenziato che, rispetto a quanto rilevato lo scorso anno, il numero degli utenti di Internet intervistati disposti a scaricare musica in modo legale è passato da una percentuale pari al 16% all’attuale 23%.
La ricerca ha sottolineato come il dato esposto sia destinato a continuare a espandersi in futuro.
Secondo quanto riportato, la ricerca effettuata su un campione di 4000 soggetti ha anche rivelato che le motivazioni che hanno spinto i soggetti a rivolgersi a un mercato legale dei download sono la preoccupazione di rischiare conseguenze sotto il profilo legale, la paura di contrarre virus informatici e il timore che i file scaricati in modo illegale siano di bassa qualità .
Una parte degli utenti che hanno dichiarato di acquistare musica in modo legale ha poi sottolineato che l’atto è dovuto anche in considerazione del danno subito dagli autori e più in generale dagli aventi diritto a causa del fenomeno della pirateria.
Il rapporto sembra quindi aprire confortanti spiragli per il futuro del mercato musicale, confermati anche da una ricerca condotta da NPD Group all’inizio del mese che ha evidenziato il fatto che iTunes, il negozio virtuale messo a punto da Apple, sta divenendo più popolare di molti siti P2P.
Roger Kay analista IDC ha affermato che sebbene sia improbabile che il fenomeno P2P illegale possa essere estirpato in modo assoluto è comunque possibile che lo stesso possa essere minimizzato.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.