Prosegue la campagna di EFF contro I CD protetti

Al grido di “Lo hai comprato, lo possiedi” EFF Electronic Frontier Foundation prosegue la propria azione contro la diffusione di CD protetti da sistemi di sicurezza dei contenuti che limitano l’uso dei supporti, non consentendone la duplicazione o anche l’ascolto tramite determinate apparecchiature come i computer, o i lettori portatili o quelli installati sull’autovettura.
EFF sostiene che supporti di tal fatta non possano essere definiti come CD essendo un prodotto con caratteristiche inferiori rispetto ai CD tradizionali.
Dello stesso parere appare Philips che è stata una delle aziende che hanno sviluppato il supporto e che attualmente detiene il trademark del termine “CD”.
Anche Philips in gennaio aveva infatti allertato le case discografiche evidenziando che i supporti ottici limitati dai sistemi di sicurezza non possono essere definiti CD in quanto non posseggono tutte le caratteristiche originali del prodotto sviluppato dalla casa olandese.
EFF in un comunicato online dal 14 febbraio ha invitato perciò i consumatori a stimolare e aiutare Philips nella opposizione all’iniziativa posta in essere dalle case discografiche, inviando una lettera (il cui modello è presente nel sito della EFF) alla casa olandese, con la richiesta di impegnarsi per:
ottenere il divieto dell’uso del termine CD per i prodotti protetti da sistemi di sicurezza limitanti l’uso, evidenziare la presenza di tali sistemi sui supporti dotati degli stessi, separare detti prodotti da quelli tradizionali all’atto della commercializzazione, invitare i produttori a realizzare prodotti in grado di aggirare tali sistemi di sicurezza.
La possibilità di inviare la petizione termina il 28 febbraio.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.