Pirati informatici beffano la RIAA

La scorsa settimana il sito dell’associazione dei discografici americani (RIAA), www.riaa.org, è stato oggetto di un curioso attacco da parte di misteriosi e scaltrissimi hacker, grazie ai quali per un giorno è stato possibile scaricare dal sito in questione la musica pirata presente in rete.
Ovviamente la vicenda ha suscitato parecchi malumori ai vertici della Riaa, da sempre in prima linea nella guerra alla pirateria musicale su Internet e accanita sostenitrice della crociata contro i sisitemi di file-sharing: chi non ricorda ad esempio la battaglia vittoriosa condotta dall’associazione contro l’ormai defunto Napster’
Del resto non si tratta del primo attacco informatico: settimane addietro sullo stesso sito era comparsa la scritta provocatoria: “La pirateria può far bene all’industria musicale”. Questa volta, peraltro, il colpo inferto è stato assai più incisivo: sulla pagina web www.riaa.org/storymain.htm è apparso un curioso trafiletto: “RIAA contro la condivisione della musica’ Non più. LA RIAA intende scusarsi per la chiusura del sito cinese Live4Ever e vuole offrire i brani che seguono come dimostrazione di buona volontà . La lista attuale è breve ma nei prossimi giorni pensiamo di aggiungerne 300. Mentre nei prossimi mesi intendiamo dare la possibilità all’utenza di scaricare alcuni film prima della loro uscita ufficiale.”
Alla fine del commento appariva un lista di circa 15 mp3 da scaricare gratuitamente. Va detto però che pochi fortunati hanno potuto approfittarne perchè durante la giornata, una volta scoperto lo scherzo, i tecnici della RIAA hanno provveduto a chiudere gli accessi.

Marco Scialdone

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.