Partnership RIAA e I-SAFE per l’insegnamento online sull’accesso legale alla musica

Recording Industry of America (RIAA) e i-SAFE Inc., società leader nell’educazione on line, hanno annunciato la nascita della loro partnership allo scopo di fornire agli studenti linee giuda in tema di sicurezza ed accesso legale alla musica in formato digitale.
Tale collaborazione nasce, non casualmente, in occasione dell’anniversario della sentenza della Corte Suprema nel caso MGM v. Grokster e proprio due giorni prima dell’Internet Safety Family Night – una giornata nella quale genitori e bambini si sfidano nel progettare iniziative per le loro comunità allo scopo di attirare l’attenzione sul problema della sicurezza in rete.
i-SAFE, un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro, concentra la propria azione nel creare communities sicure allestendo assemblee scolastiche, formando gli insegnanti, gli addetti alla politica di enforcement e gli studenti, così da sviluppare messaggi orientati alla tutela della sicurezza in Internet, nonché instaurando partnership con le associazioni studentesche.
Dal settembre 2005, i-Safe ha tenuto assemblee in più di 350 scuole. D’ora in poi, collaborerà con RIAA per dar vita un’assemblea nazionale, formata da membri di ampia esperienza nel settore della proprietà intellettuale, per gli studenti delle “middle school” ed “high school”. Il Presidente ed amministratore delegato di i-Safe Teri Schroeder ha affermato che: “la nostra partnership con RIAA contribuirà all’educazione circa il corretto utilizzo dei materiali coperti da proprietà intellettuale. Attraverso la maggior consapevolezza sulla tematica che noi diffondiamo, i teenager miglioreranno le loro scelte di navigatori, la mentalità e il loro comportamento on line”.
Il Presidente e CEO di RIAA, Mitch Bainwol, ha così salutato la nascita della collaborazione con i-Safe: “l’opportunità di lavorare con i-Safe è eccitante. Si tratta infatti di un’organizzazione che gode di ampio prestigio in questo campo. Sarà un piacere poter imparare da loro ed aiutare gli studenti a comprendere meglio il mondo dell’industria musicale. Ciò diventa ancor più importante alla luce del fatto che si è notevolmente ridotta l’età alla quale i ragazzini iniziano ad avere dimestichezza con i computer. Il dibattito sulle ragioni dell’esistenza di leggi sulla proprietà intellettuale e sulla loro applicabilità ai materiali diffusi in rete o su ciò che può definirsi un comportamento corretto in Internet, è un ottimo materiale per tutti noi.
C’è bisogno di bilanciare i contrapposti interessi, se si vuole che davvero Internet diventi sicuro. Ciò è esattamente quanto è stato stabilito nella sentenza Grokster e quanto va sostenendo i-Safe.”.
I dati forniti da una ricerca condotta dal National Assessment Center (NAC), indicano che la maggior parte dei genitori ha stabilito delle “regole”, in famiglia, per l’utilizzo di Internet da parte dei figli. Tuttavia, le “oscillazioni” dei dati, a seconda che riportino quanto riferito dai genitori o rispettivamente dai figli, sono molto indicative: si consideri che il 94 % dei genitori intervistati afferma di aver dato precisi ordini ai figli circa il comportamento da tenere on line; mentre il 37 % degli studenti intervistati dice che i genitori non hanno mai fornito loro ordini o indicazioni alcuni al riguardo! Non serve una particolare acutezza per intuire che probabilmente l’opera educativa dei genitori non è sufficiente…
“Oggi i ragazzini, mai come prima, cercano la musica”, ha aggiunto Bainwol. “Inoltre, la rapida evoluzione della rete rende sempre più importante il dialogo su questi temi. Non vediamo l’ora di inziare a collaborare con i-Safe per stimolare maggiormente il confronto”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.