“Pacchetto telecom”: migliorare i diritti degli utenti e la tutela della privacy, con informativa sulle violazioni dei diritti d’autore

Il Parlamento europeo nei giorni scorsi ha accolto con favore la proposta legislativa volta a migliorare la protezione degli utenti e la tutela della privacy nelle comunicazioni. Ma chiede siano fornite informazioni più chiare e maggiori garanzie su costi dei servizi, portabilità dei numeri e violazioni dei diritti d’autore. Sollecita anche l’attivazione della hotline per i bambini scomparsi, una maggiore tutela da spam e spyware, una politica di sicurezza dei dati personali e il rafforzamento dei diritti dei disabili.
Oltre alle proposte di modifica della normativa sul quadro regolamentare in materia di comunicazioni elettroniche, sull’accesso alle reti e sull’istituzione di un autorità europea (si veda il comunicato specifico), la Commissione propone di riformare la direttiva sul diritto degli utenti (2002/22) e quella relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche (2002/58). Con ciò si intende migliorare la tutela dei consumatori e i diritti degli utenti nel settore delle comunicazioni elettroniche, nonché rafforzare la tutela della vita privata e la riservatezza dei dati a carattere personale nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Approvando con 548 voti favorevoli, 88 contrari e 14 astensioni la relazione di Malcolm HARBOUR (PPE/DE, UK), il Parlamento accoglie con favore la proposta ma avanza una serie di emendamenti volti a rafforzare ulteriormente i diritti di consumatori e utenti, quali le PMI e le microimprese. Precisa peraltro che la revisione della direttiva non riguarda gli obblighi di servizio universale, i quali saranno affrontati successivamente. In proposito, peraltro, rileva che l’esigenza fondamentale del servizio universale è di fornire agli utenti che lo richiedano un collegamento alla rete telefonica pubblica in postazione fissa e ad un prezzo ragionevole. Tuttavia, gli sviluppi tecnologici e di mercato sollevano la necessità di valutare se siano rispettate le condizioni tecniche, sociali ed economiche che «giustificano l’inclusione delle comunicazioni mobili e l’accesso alla banda larga fra gli obblighi di servizio universale».

Consumatori più informati sulle violazioni dei diritti d’autore
I deputati sottolineano inoltre che, in mancanza di norme applicabili del diritto comunitario, «spetta alle autorità competenti degli Stati membri, non ai fornitori di reti o servizi di comunicazioni elettroniche, decidere … se il contenuto, le applicazioni e i servizi siano legali o dannosi o non lo siano». Ricordano inoltre che la direttiva 2002/22/CE non richiede che i fornitori controllino le informazioni trasmesse sulle loro reti o adottino azioni punitive o legali contro i loro clienti a causa di tali informazioni e non considera i fornitori responsabili di tali informazioni. La responsabilità per eventuali azioni punitive o legali, pertanto, «spetta alle autorità preposte all’applicazione della legge».
Un emendamento sostenuto da PPE/DE, PSE e ALDE precisa che le autorità nazionali competenti dovrebbero elaborare e diffondere, con l’aiuto dei fornitori, delle informazioni di interesse pubblico «concernenti le violazioni del diritto d’autore, gli altri usi illegali e la diffusione di contenuti dannosi. Ma anche consigli e mezzi di protezione contro i rischi alla sicurezza personale che possono sorgere, ad esempio, in seguito alla divulgazione di informazioni personali, anche riservate. Inoltre, le autorità nazionali dovrebbero obbligare i fornitori a diffondere tali informazioni standardizzate a tutti i loro clienti, anche nei contratti.

Tutela della privacy e dei dati personali
Il Parlamento precisa che le misure tecniche e organizzative che l’operatore è tenuto ad adottare per assicurare la sicurezza dei suoi servizi devono garantire che i dati personali siano accessibili soltanto al personale autorizzato a stretti fini legalmente autorizzati e che siano protetti. Sottolinea inoltre che occorre istituire una politica di sicurezza per il trattamento dei dati personali e una procedura al fine di individuare le vulnerabilità del sistema e mettere in atto un monitoraggio regolare e misure di prevenzione, correzione e attenuazione. Per i deputati, inoltre, i consumatori devono essere informati dei loro diritti in merito all’utilizzo che viene fatto delle loro informazioni personali pubblicate negli elenchi abbonati, e in particolare della o delle finalità di tali elenchi, come pure del loro diritto gratuito a non figurare in un elenco pubblico di abbonati.
Gli Stati membri devono poi assicurare che l’archiviazione di informazioni oppure l’accesso a informazioni già archiviate nell’apparecchiatura terminale di un abbonato o di un utente, direttamente o indirettamente per il tramite di qualsiasi tipo di supporto di memorizzazione, «siano vietati», a meno che sia stato espresso preliminarmente il consenso. Ritenendo che gli indirizzi IP siano essenziali per l’operatività di internet, i deputati osservano che, visti i diversi scenari in cui sono utilizzati gli indirizzi IP e le tecnologie collegate che si vanno rapidamente sviluppando, sono state sollevate delle questioni a proposito del loro utilizzo come dati personali in determinate circostanze. La Commissione dovrebbe quindi effettuare, entro due anni dall’entrata in vigore del provvedimento, uno studio sugli indirizzi IP e il loro utilizzo e presentare le opportune proposte in merito.

Sanzioni
Agli Stati membri è chiesto di determinare le sanzioni da infliggere in caso di violazione delle norme nazionali di attuazione della direttiva relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e di prendere tutti i provvedimenti necessari per la loro applicazione. Le sanzioni previste – che secondo i deputati potrebbero anche essere penali – dovranno essere effettive, proporzionate e dissuasive.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.