Nuove norme Ue per gli aiuti al cinema

Dopo aver recepito i commenti degli operatori del settore cinematografico nel corso di tre consultazioni pubbliche, la Commissione Europea ha adottato nuovi criteri per la valutazione dei regimi di aiuto degli Stati membri a favore dei film e di altre opere audiovisive. “La nuova comunicazione sul cinema – afferma un comunicato della Commissione – permette una gamma più ampia di attività, lascia agli Stati membri la responsabilità di stabilire quali siano le attività culturali che meritano di essere sovvenzionate, dà la possibilità di erogare maggiori aiuti per le produzioni transfrontaliere e promuove il patrimonio cinematografico”.
In base alla nuove norme potranno essere concessi fondi che coprono fino al 50% del bilancio previsto per la produzione dell’opera audiovisiva. Tuttavia, le coproduzioni finanziate da uno o più stati membri potranno ricevere aiuti fino al 60%. Non vi sono invece limitazioni per quanto riguarda gli aiuti alle sceneggiature, allo sviluppo dei progetti cinematografici o alle opere audiovisive considerate “difficili”.
Gli Stati membri inoltre potranno continuare ad imporre condizioni territoriali: ad esempio potranno esigere che il 160% degli aiuti concessi venga speso sul proprio territorio e che questo ospiti un livello minimo di attività di produzione. In tutti i casi, come in precedenza, gli obblighi territoriali per quanto riguarda le spese non possono superare l’80% del bilancio di produzione. Gli Stati membri avranno due anni di tempo per adeguare i loro regimi di aiuto alla nuova normativa.
Fonte: www.siae.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.