Nuova vita all’industria musicale’

CAMBRIDGE (MA, U.S.A.) ‘ Mentre l’industria dell’entertainment si ritrova una legge sul copyright che nulla sembra potere contro l’innovazione tecnologica che Internet comporta, c’è anche chi pensa a un modo alternativo per accontentarela sete di contenuti digitali degli utenti ed al contempo remunerare gli autori degli stessi.
Si tratta di Terry Fisher, professore presso la Harvard Law School, il quale lo scorso venerdì ha esposto la sua idea all’Internet Law Program, un evento durato tre giorni e sponsorizzato dal Berkman Center for Internet & Society.
Secondo Fisher si tratterebbe di realizzare un sistema di compensazione alternativo, secondo il quale gli autori sarebbero retribuiti in base alla popolarità della loro musica. Gli autori dovrebbero in primo luogo registrare la loro opera presso il copyright office, il quale si occuperebbe quindi di calcolare quante volte la stessa venga scaricata da utenti della rete. Le entrate generate dalla tassazione sull’accesso ad Internet, ma anche da quella sulla vendita dei lettori MP3, servirebbero a quel punto a pagare gli artisti stessi.
Secondo Fisher si otterrebbe così che gli utenti potrebbero usufruire dei contenuti digitali senza paura delle cause che la RIAA porta avanti da mesi, ed al contempo gli artisti sarebbero pagati meglio di quanto lo siano sotto l’attuale regime di redistribuzione degli introiti del copyright office.
E già il Brasile si è detto favorevole a quest’idea. Presto il paese sud-americano avrà un proprio database di musica digitale. Lo ha confermato il Ministro della cultura, Gilberto Gil.
Ma convincere di questa stessa idea l’industria musicale degli Stati Uniti d’America sembra cosa ben più ardua. Forse, se il progetto dovesse avere un qualche successo in Brasile…

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.