Non passa l’Induce Act

Il disegno di legge dopo l’approvazione della Camera è caduto al Senato.
Le difficoltà di ottenere un risultato positivo in questa seconda fase di verifica erano apparse subito pesanti.
L’introduzione di alcuni emendamenti all’Induce Act aveva indotto a sperare il sen. Hatch, promotore del progetto normativo, il quale si era anche adoperato, quale Judiciary Committee Chairman, in una opera di mediazione per giungere all’approvazione dello stesso.
Nonostante l’impegno il Senato non ha dato il proprio benestare a un disegno di legge che prevedeva la determinazione di una responsabilità per chiunque inducesse altri a riprodurre illecitamente materiale protetto da copyright.
Tale previsione oltre a colpire direttamente le aziende che hanno messo a punto sistemi P2P aveva suscitato parecchie apprensioni anche da parte di altre aziende quali, a titolo di esempio, Apple che temeva che la produzione dell’iPod potesse rientrare nelle fattispecie sanzionabili.
L’attenzione tornerà probabilmente a focalizzarsi sul perseguimento del singolo utente che viola le disposizioni in materia di copyright.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.