Napster cambia proprietà

Dalla sua nascita (1999) a oggi Napster ha subito molte trasformazioni e, soprattutto, molti passaggi di proprietà .
Nei giorni scorsi Best Buy (il colosso della grande distribuzione statunitense) ha concluso un accordo di vendita con Rhapsody (store online americano basato sugli abbonamenti) che prevede il trasferimento diretto degli abbonati da una piattaforma all’altra e una quota di minoranza da parte di Best Buy in Rhapsody.
Il marchio Napster sparirà negli Stati Uniti, ma si sta pensando di conservarlo per piattaforme che potrebbero essere lanciate in altri Paesi. Al momento Rhapsody risulta essere il sito con il maggior numero di abbonati (800 mila).
Spotify sarebbe a quota 175 mila (togliendo il milione e 200 mila utenti che accedono ai servizi gratuiti).
Fonte: Musica & Dischi

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.