Mp3.com alla ricerca della legalità

Mp.3.com cerca di ottenere il benestare dell’Ufficio del Copyright statunitense, incaricato recentemente dalla potente associazione dei discografici americani RIAA di verificare l’osservanza delle regole del copyright nei settori di Internet e E-commerce.
Mp3.com desidera che sia stabilito una volta per tutti il diritto per colui che ha acquistato un CD originale, di poter ascoltare le canzoni acquistate sia dal supporto fisico sia via download in formato digitale, così come l’Home Recording Act del 1982 permette all’acquirente del CD di registrare una copia da utilizzare per l’ascolto nell’automobile.
Mp3.com desidera inoltre che venga stabilito una giusta e appropriata royalty pagabile dai provider musicali per la fornitura di musica digitale online, ponendo un limite su quanto si deve pagare alle case discografiche per il diritto di ascoltare brani per i quali si è già pagato (acquistando il CD).
Pertanto MP3.com spera che l’Ufficio del Copyright statunitense stabilisca regole che mettano in discussione la decisione del giudice Jed S. Rakoff dello scorso aprile. Speranza molto difficile da soddisfare, sostengono comunque anche i dirigenti dell’azienda americana.
Per la fine dell’anno l’Ufficio del Copyright statunitense dovrebbe pubblicare le proprie osservazioni.
La redazione – Fonte: The Register

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.