Motezuma rappresentata a Dusseldorf

L’opera Motezuma realizzata da Vivaldi nel 1733 e recentemente ritrovata, al centro di un’aspra battaglia in materia di diritto di autore è stata finalmente rappresentata dopo 272 anni lo scorso 21 settembre all’ Altstadtherbst Festival a Dusseldorf.
La battaglia legale che ha visto opposti la Sing Akademie, proprietaria del manoscritto (frammenti di uno spartito “da viaggio” dell’opera perduta), e la Alt Stadtherbst kulturfestival di DàŒsseldorf, partner italiano di Opera Barga, coproduttori dell’opera vivaldiana “Motezuma”.
Il caso è assurto agli onori della cronaca in quanto si tratta tratta di uno dei primi casi, affrontati dalla giurisprudenza europea, di protezione della cosiddetta editio princeps di cui all’art. 85-ter della nostra legge sul diritto d’autore, introdotto dal recepimento della Direttiva 93/98/CE, che riconosce un diritto di contenuto patrimoniale equivalente al diritto d’autore, per la durata di 25 anni, a chi lecitamente per la prima volta pubblica o comunica al pubblico un’opera mai pubblicata anteriormente.
L’appello ha dato ragione agli opponenti riconoscendo che non si fosse in presenza di un’opera inedita a fronte del rinvenimento di prove attestanti che la stessa fosse stata già edita all’epoca.
Da qui la possibilità di rappresentare l’opera che si è concretizzata nella prima rappresentazione dello scorso 21 settembre.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.