Milos Forman: il diritto d’autore è fondamentale

Nel corso del World Copyright Summit della Cisac (Confederazione Internazionale delle Società d’autori) che si è svolto a Washington il 9 e 10 giugno scorsi, il regista Milos Forman, autore di opere indimenticate come “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e “Amadeus”, è intervenuto ricordando le recenti battaglie degli autori cinematografici per la difesa dei propri diritti (come il controllo creativo sul film, il compenso per i passaggi successivi e per le utilizzazioni secondarie dell’opera o per prevenire interventi non autorizzati, ecc) e la loro accresciuta importanza nella società dell’informazione, soprattutto alla luce delle nuove tecnologie.
Forman ha poi raccontato la propria esperienza diretta come regista del film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di fronte alle richieste di tagli e modifiche da parte dell’emittente che avrebbe trasmesso la pellicola e che avrebbero costituito “una terribile mutilazione dell’opera”. Tagli che il regista riuscì ad impedire. Tuttavia, secondo Forman, questa possibilità di difendere l’integrità del proprio lavoro, stabilita dal diritto morale sulle proprie creazioni, non è comune a molti creatori.
Allo stesso modo, l’opera che viene diffusa tramite la rete Internet è esposta alle manipolazioni degli utenti e all’appropriazione illegale da parte di “pirati” digitali, che non si fanno alcun scrupolo di appropriarsi di un’opera senza corrispondere diritti.
“I sostenitori di Internet gratuito”, sostiene Forman “cercano di convincere il pubblico che soltanto poche ricche celebrità e potenti compagnie protestano contro la pirateria perché vogliono diventare ancora più ricchi… Non si rendono conto che in realtà stanno rubando a migliaia e migliaia di persone… che dipendono direttamente o indirettamente dall’industria dell’intrattenimento per la loro sopravvivenza’… Ora immaginate che qualcuno possa entrare in un negozio di abbigliamento e, senza pagare, possa portarsi a casa un paio di pantaloni, o una gonna e poi tornare a prendere un altro paio, sempre senza pagare. In breve, l’industria dell’abbigliamento collasserebbe e i suoi addetti finirebbero in mezzo a una strada. E questo è ciò che accade all’industria dell’intrattenimento”.
Forman ha poi confutato tutti gli stereotipi con i quali i pirati del web cercano di giustificare le proprie azioni, compresa l’idea che un’opera dell’ingegno, una volta diffusa tramite Internet, non appartenga più a chi l’ha creata ma a chi se ne impossessa. Pur essendo una notevole opportunità per la diffusione della conoscenza, la tecnologia non può azzerare il diritto d’autore e cancellare quei compensi che permettono ai creatori e a tutti i lavoratori dell’industria dei contenuti di continuare a creare, a produrre e a diffondere le opere.
“La cultura è vitale per lo spirito umano. Se mutiliamo la nostra cultura stiamo colpendo il cuore e l’anima della nostra società . Ecco perché ” dice Forman – la tutela del diritto d’autore è così importante.”
Fonte: SIAE

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.