Microsoft intenta cause contro produttori di computer

Negli Stati Uniti Microsoft ha intentato otto azioni legali contro altrettanti assemblatori e produttori di PC accusati di aver dotato i PC commercializzati di software privi della necessaria licenza o di illecita provenienza.
Microsoft ha intentato causa ai produttori in California, Florida, Texas, New Jersey, Alabama, Maryland e Rhode Island.
L’azione segue a una similare realizzata durante lo scorso anno contro altrettanti produttori di PC.
Secondo quanto asserito da BSA il 22% del software del software utilizzato sui computer statunitensi è di illecita provenienza o utilizzato in modo illecito (senza cioè disporre della necessaria licenza).
L’azione intrapresa da Microsoft è il risultato di un monitoraggio del mercato che la casa di Redmond ha posto in essere a partire dal 1997.
L’azienda acquista periodicamente software o computer verificando la genuinità dei prodotti. In caso di prodotti contraffati o in caso di mancato rispetto delle condizioni di licenza al produttore o distributore è inviata una lettera che invita lo stesso a porre fine al comportamento illecito e fornisce le indicazioni per consentire una regolarizzazione della posizione del soggetto.
In caso di mancata adesione alle predette indicazioni Microsoft da il via all’azione legale come avvenuto in questo caso.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.